Genoa-Udinese: Velazquez conferma la difesa a 3 dopo il disastro contro il Napoli

Dopo 10 giornate di campionato e l’eliminazione al primo turno di Coppa Italia il mister spagnolo, Julio Velazquez arrivato fra la curiosità e la speranza di voltare pagina dopo una serie di annate negative, è già sulla graticola. Contro di lui sicuramente il calendario che ha proposto in casa avversari difficili, se non fuori portata, come Lazio, Juventus e Napoli ma la squadra più di un occasione non ha dato l’idea di avere delle idee molto chiare. Prime avvisaglie del crollo nella sconfitta di Bologna contro quella che era una avversaria diretta facendosi rimontare il vantaggio iniziale firmato Pussetto. Un calendario, da qui alla prosisma sosta, che proporrà Genoa in trasferta, Milan a Udine e trasferta a Empoli domenica 11 novembre.
La classifica piange visto che i bianconeri , a otto punti, occupano il quartultimo posto insieme al Bologna che però gode del vantaggio dello scontro diretto  mentre l’Empoli è terzultimo a quota sei.
Dopo la partita, bruttissima, contro il Napoli Velazquez sembrerebbe intenzionato a ripartire dal modulo con la difesa a tre per la partita contro il Genoa: in porta sarà riconfermato Scuffet, una delle poche note liete in questo inizio campionato; la difesa qualora dovesse essere davvero a 3 dovrebbe vedere l’esclusione di Nuytinck, infortunato,  a favore di Samir sul centrosinistra con Troost Ekong centrale e Opoku dal primo minuto sul centrodestra.
Il centrocampo dovrebbe vedere confermato Pussetto a destra e Larsen a sinistra con la mediana composta da Mandragora schierato da play con Fofana e Barak mezzali. De Paul dovrebbe sostenere l’unica punta Lasagna.
Considerando l’infortunio, si parla di sessanta giorni, di Teodorczyk lasagna rimane l’unica punta a disposizione di Velazquez visto che Vizeu non è stato praticamente mai considerato se non per qualche spicciolo.
Rimane da interrogarsi sulla scelta di spostare De Paul dal ruolo a sinistra che gli ha aperto addirittura le porte della nazionale per metterlo al centro e lo spostamento di Pussetto da esterno in una mediana a 5 snaturando le sue doti offensive.
Dubbi anche sulla difesa con Samir che da tempo non è convincente, men che meno da centrale, e l’abbandono del lavoro iniziato su una forma di 4-3-3 difensiva fin dalle prime uscite. A centrocampo si affidano le redini a Mandragora dato il calo vistoso e costante di Behrami che lo scorso anno, finchè in condizione, fu una vera ancora di salvezza. Ritrova la maglia da titolare Barak

UDINESE: Scuffet, Opoku/Wague, T.Ekong, Samir; Pussetto, Fofana, Mandragora, Barak, S. Larsen; De Paul, Lasagna

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