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Giallo di Pordenone: non si trova la pistola

morti-pordenoneNon si trova la pistola e ci sono due corpi esanimi. Le ferite sono state provocate da una calibro 7.65 di uso civile e non militare.. E’ questo il quadro di quanto emerso nella notte a Pordenone dove nella serata di eri sono stati rinvenuti due corpi privi di vita con ferite da arma da fuoco. Lui Ragone Trifone, 29 anni, originario di Monopoli (Bari) era un sottufficiale dell’esercito e di stanza a Cordenons. Oltre all’impegno con l’esercito   l’uomo posava saltuariamente come fotomodello partecipando e aveva partecipato anche a concorsi di bellezza che l’avevano portato alla finale del Mister Friuli Venezia Giulia. Le ferite sono state provocate da una calibro 7.65 di uso civile e non militare.

la vittima femminile, fidanzata con il militare, era Teresa Costanza, 30 anni, originaria siciliana e residente a San Donato Milanese, laureata alla Bocconi e impegnata in una scoietà di assicurazioni. Erano assieme dalla fine del 2013 e condividevano in alloggio a Cordenons, grosso comune alla periferia della cittá.

Sono stati sparati quattro colpi, sui sette disponibili; a terra, sul parcheggio, rinvenuti due bossoli. I due giovani sono morti sul colpo. A questo punto, determinanti, per escludere o confermare l’eventualità di un duplice omicidio o di un omicidio-suicidio, saranno le radiografie e la ricostruzione della traiettoria dei proiettili.

Potrebbe trattarsi di un omicidio-suicidio, ma i carabinieri stanno indagando per stabilirne il movente e soprattutto chiarire il giallo dell’arma che non è stata rinvenuta accanto ai corpi dove sarebbe stato ovvio trovarla, ne’ in auto. Una circostanza che non permette di escludere il coinvolgimento di una terza persona e quindi un’esecuzione.

 

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