Bearzi

Covatta
Dopo ‘Melanina e Varechina’ e ‘Seven’, Giobbe Covatta si lascia ispirare dalla Carta dei Diritti dell’Uomo per la sua ultima affabulazione teatrale. ‘Trenta’, spettacolo scritto e interpretato dallo stesso Covatta, andrà in scena venerdì 26 febbraio, alle 20.45, al Teatro Benois-De Cecco di Codroipo, per la rassegna promossa da ERT e Comune. La replica codroipese è stata anticipata, rispetto alla data annunciata in cartellone ad inizio stagione (venerdì 5 marzo) a causa di alcuni problemi tecnici della compagnia.

Trenta sono gli articoli di cui si compone la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall’ONU il 10 dicembre 1948; trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture, che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato. Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni, a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e a ricevere un’istruzione. In chiave ironica – ma non troppo, com’è nel suo stile – Giobbe prosegue la sua riflessione sui diritti fondamentali dell’uomo, raccontando con sarcasmo di chi questi diritti li vede riconosciuti solo sulla carta.

Gianni Covatta, in arte Giobbe, debutta in Teatro nel 1991 con lo spettacolo ‘Parabole Iperboli’. Nella stagione ‘93/’94 in collaborazione con Greenpeace rappresenta lo spettacolo ‘Aria Condizionata’ in cui affronta il tema della salvaguardia delle balene. Nel ‘95 è di nuovo in scena con lo spettacolo ‘Primate assoluto’. L’anno successivo debutta al Teatro Parioli con ‘Io e Lui’ scritto e diretto da Vincenzo Salemme in coppia con Francesco Paolantoni. Nella stagione ‘96/’97 è diretto da Ricky Tognazzi in “Art”. Nel ’99 debutta con ‘Dio li fa e poi li accoppa’, rappresentato in tutta Italia, che riscuote un enorme successo tanto da portare l’anno successivo alla realizzazione di ‘Dio li fa…Terzo millennio’. La stagione 2001/02 segna il suo ritorno al teatro di prosa: interpreta, infatti, con Emanuela Grimalda per la regia di Marco Mattolini la commedia ‘Double Act: due atti a farsi male’ dell’autore australiano Barry Creyton. Nel 2003 porta in tour lo spettacolo ‘Corsi e ricorsi, ma non arrivai’ e nel ‘04-‘05 ‘Melanina e Varechina’, spettacolo interamente dedicato al rapporto tra continente africano e mondo occidentale. Lo spettacolo resta con successo nelle programmazioni di prosa italiane fino all’estate 2006 mentre a gennaio 2007 debutta la nuova deliziosa piece ‘Seven’.

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