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Giornata della lingua Madre: 21 feb

Domenica 21 febbraio si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Lingua Madre, istituita dall’Unesco per salvaguardare il pluralismo linguistico e culturale del mondo. Questa data ricorda un episodio particolare ovvero la sollevazione popolare che scoppiò in questa data nel 1952 nell’allora Pakistan da parte della minoranza linguistica “bangla”. Proprio per ricordare questo episodio, nel 1999 l’Unesco decise di istituire una giornata dedicata alla lingua materna. Per il presidente della Provincia di Udine on. Pietro Fontanini, «si tratta di un’occasione fondamentale per proporre alcune riflessioni che riguardano la questione della tutela della lingua friulana. Innanzitutto, come ci insegna l’episodio evocato dalla ricorrenza stessa, i diritti linguistici vanno affermati da parte delle rispettive popolazioni soprattutto nei contesti in cui c’è uno scarso riconoscimento, oppure un riconoscimento che non si traduce in effettive politiche di tutela. In secondo luogo – prosegue Fontanini -, l’Unesco ci ricorda che la lingua materna è un diritto umano fondamentale che non può essere negato per alcuna ragione. E chi pertanto sottovaluta, come purtroppo spesso ancora avviene, l’importanza di promuovere e tutelare la lingua friulana nega l’applicazione di un diritto umano stabilito da tutti gli organismi internazionali. Tali soggetti, in particolare, stanno facendo un grandissimo lavoro per salvaguardare le circa 2.500 lingue in pericolo di estinzione. Anche noi qui in Friuli – continua – abbiamo pertanto il dovere di tutelare lo straordinario patrimonio di conoscenze, tradizioni e cultura che veicola la lingua friulana». Un vero e proprio appello, Fontanini lo rivolge alle madri. «Un’ultima riflessione riguarda il ruolo delle madri nella tutela della marilenghe, proprio richiamandosi al nome della giornata: se non riusciamo a convincere soprattutto le madri circa l’importanza di insegnare e parlare ai propri figli in lingua friulana, la nostra è una battaglia che molto difficilmente avrà successo. Forse, finora si è fatto ancora troppo poco su questo versante – chiosa Fontanini – e quindi bisognerà fare in modo che gli organismi preposti alla tutela del friulano puntino moltissimo sulla sensibilizzazione delle madri, in particolare, e dei genitori in generale affinché, come spesso purtroppo è accaduto, una parte fondamentale delle radici di un popolo, muoia per sempre».

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