Giorno Memoria: Roberti, deve segnare impegno permanente e non isolato

 “La memoria dell’orrore della Shoah non deve essere un evento occasionale, ma segnare un compito che richiama a un impegno diffuso e permanente che va rivolto in particolare alle giovani generazioni. Dobbiamo fare in modo che sulla pagina più buia della storia del mondo sia sempre accesa la lanterna per tenere deste le coscienze contro ogni negazionismo e contro il supremo male dell’indifferenza”.

Lo ha rilevato l’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Sicurezza Pierpaolo Roberti a margine della cerimonia del Giorno della Memoria alla Risiera di San Sabba a Trieste, dove ha deposto una corona insieme al commissario del Governo Annunziato Vardé e al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che ha tenuto il discorso inaugurale.

“Lo studio della storia – ha aggiunto Roberti – offre una corretta prospettiva anche a coloro che si sono avventurati in equiparazioni inconcepibili tra il tempo della pandemia e le persecuzioni perpetrate contro gli ebrei e le altre minoranze: paragonare la durezza delle restrizioni imposte oggi e finalizzate al bene della comunità a un genocidio ispirato a un disegno di sterminio è una bestemmia”.

La cerimonia alla Risiera di San Sabba è stata organizzata dal Comune di Trieste e ha visto il succedersi di orazioni civili e religiose.

Al termine dell’evento in Risiera lo stesso Roberti ha partecipato nella prefettura di Trieste, con il commissario del Governo e il sindaco di Trieste, alla consegna delle onorificenze assegnate dal Presidente della Repubblica a tre deportati deceduti in campi di sterminio nazisti nel 1945. Le medaglie d’onore sono state ritirate da Maria Romana Cartelli, per il padre Gio Batta Cartelli, nato a Tramonti di Sopra, internato a Leopoli, Limberg e Wietzendorf; da Lucio Mirkovich, per il padre Vittorio, di Trieste, internato a Wurzburg; e da Lucia Sirocco, per il padre Giovanni, nativo di Cervignano del Friuli, deceduto a Dachau.

Altre cerimonie del Giorno della Memoria hanno visto la presenza dell’Amministrazione regionale a Gorizia, Monfalcone, Pordenone e Udine. L’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari è intervenuto alle commemorazioni tenutesi al Cippo dei Deportati a Monfalcone e in piazzale Martiri della Libertà a Gorizia, l’assessore alle Finanze Barbara Zilli era presente al Tempio Ossario e in viale della Vittoria a Udine, mentre l’assessore alla Cultura Tiziana Gibelli ha preso parte alla cerimonia in piazza Maestri del Lavoro a Pordenone

507