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GIOVANI: BOLZONELLO, SAPERE CLASSICO UNISCE COMUNITA' PORDENONE

Pordenone, 15 gen – “Un ‘grazie’ ai tanti docenti del “Liceo
Leopardi-Majorana” di Pordenone che hanno formato nel corso degli
anni generazioni di studenti, esercitando una funzione
essenziale, quella di contribuire a tenere unità una comunità”.

Lo ha espresso il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello
intervenendo oggi a Cinemazero all’appuntamento introduttivo
della “Notte nazionale del Liceo classico” che si abbina ai
festeggiamenti per i 50 anni del Liceo classico statale di
Pordenone. Il “Liceo Leopardi-Majorana” risale, infatti, al 1965,
allorché era soltanto classico, prima di fondersi con lo
scientifico “Ettore Majorana” nel 1998-99 e acquisire
successivamente la dimensione dei “tre licei in uno” per la
presenza anche dell’indirizzo socio-psicopedagogico.

Se lo scorso 5 dicembre il cinquantenario è stato solennemente
celebrato al Teatro Verdi, oggi l’Istituto scolastico di piazza
Maestri del Lavoro festeggia con un’apertura fino a mezzanotte,
in parallelo con oltre 230 licei italiani, il bene inestimabile
della cultura classica. “E’ proprio sui ragionamenti della
formazione classica, benché tutti enfatizzino una mancanza sul
versante scientifico, che si gioca il futuro del nostro Paese e
della nostra comunità”, ha osservato Bolzonello, che ha
sottolineato “il grandissimo livello di professionalità di coloro
che hanno guidato nel tempo il Liceo classico statale di
Pordenone”.

In occasione del 50 anni del Liceo classico statale – che sorse
prima della provincia di Pordenone – è in corso di pubblicazione
un album che ne ricostruisce la storia con foto, ricordi e
aneddoti in cui alcune delle cinquemila persone che hanno vissuto
a vario titolo e in tempi diversi la scuola potranno ritrovarsi.
Come hanno ricordato la direttrice Teresa Tassan Viol e i
professori Cristiano Riva e Paolo Venti, il Liceo pordenonese è
passato dalle nove classi del 1965-66 alle ventuno dell’anno
scolastico 2014-2015, cambiando negli anni svariate sedi, ma
mantenendo sempre una forte identità, al punto di coltivare la
suggestione e l’ideale di rappresentare una “famiglia”.

La “notte dei classici” vede oggi protagonisti gli studenti e
l’atrio dell’istituto ha fatto spazio a un appuntamento musicale
non stop, per una lunga serata che combina giochi, letture,
proiezioni, incontri e conferenze, nel segno del “ludus”, termine
latino che indica, con sapiente etimologia, sia la “scuola” sia
il “gioco”.
ARC/PPH

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