Giovedì 10 Febbraio 2022 – 402ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Seduta
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L’Assemblea ha approvato con modifiche il ddl 2488, conversione in legge del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, recante proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Il testo passa all’esame della Camera.

La relatrice, sen. Valente (PD), ha riferito sul contenuto del provvedimento, che all’articolo 1 proroga al 31 marzo 2022 lo stato di emergenza nazionale, all’articolo 2 prevede l’adozione di ordinanze di programmazione da parte del commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica, all’articolo 3 modifica la disciplina della certificazione verde, distinguendo il green pass base da quello rafforzato (c.d. super green pass). L’articolo 5 e seguenti, come modificati da un emendamento governativo, prevedono un’elencazione delle attività soggette a obbligo di certificazione verde e ampliano gli ambiti e le attività il cui accesso è riservato ai soggetti in possesso di un certificato verde Covid-19 generato esclusivamente da vaccinazione o da guarigione. Resta ferma la possibilità di svolgimento e di fruizione senza il possesso di un certificato verde per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione. Il provvedimento, inoltre, sostituisce l’obbligo generale di quarantena precauzionale, in caso di contatto con un soggetto positivo, con un regime di auto sorveglianza con dispositivi di protezione; prevede la vendita a prezzi contenuti delle mascherine e la somministrazione a prezzi contenuti di test antigenici. La relatrice ha posto l’accento in particolare sul lavoro svolto dalla Commissione che, nonostante la ristrettezza dei tempi di esame, ha migliorato il testo con proposte di coordinamento e norme di chiarimento.

Respinta la questione pregiudiziale avanzata dal sen. Balboni (FdI), che considera illegittima la proroga dello stato di emergenza, per ragioni giuridiche ed epidemiologiche, è iniziata la discussione generale. Il sen. Briziarelli (L-SP) ha ricordato l’impegno assunto dal Governo a rivedere le misure in base a criteri di equilibrio, ragionevolezza e proporzionalità. Il sen. Emanuele Pellegrini (L-SP) ha richiamato l’attenzione sulle distorsioni prodotte dall’affastellamento di norme poco chiare o irragionevoli. La sen. Testor (L-SP) ha sottolineato le conseguenze negative sul comparto turistico provocate dalla riduzione a sei mesi della durata del green pass. La sen. Cantù (L-SP) ha invitato il Governo a investire maggiori risorse su prevenzione, medicina territoriale e ristori. Il sen. Bagnai (L-SP) ha ricordato che il certificato verde, nato per favorire la libera circolazione dei cittadini europei, è stato applicato in modo da generare restrizioni ingiustificate, discriminazioni odiose, violazioni della privacy, conseguenze economiche negative. Il sen. Romeo (L-SP) ha osservato che il quadro epidemiologico è mutato, la fase acuta dell’emergenza è terminata, il 90 per cento delle persone di età superiore a 12 anni sono vaccinate: il green pass rafforzato deve essere archiviato, diversamente sarà alimentato il sospetto di un suo impiego come strumento di sorveglianza. Il sen. Coltorti (M5S) ha criticato le norme del decreto, in particolare quelle che impediscono alle persone non vaccinate l’accesso ai luoghi di lavoro, argomentando che gli obblighi introdotti sono inefficaci, discriminatori, irragionevoli, privi di evidenza scientifica. La sen. Mantovani (M5S) ha proposto di tornare al green pass base: il green pass rafforzato non costituisce una misura sanitaria, bensì una restrizione, unica in Europa, che tende a colpire la fascia di popolazione più giovane non vaccinata. La sen. Ricciardi (M5S) ha sollevato interrogativi sulla finalità del decreto-legge, che non ha un rapporto evidente con la tutela della salute pubblica. Il sen. Mautone (M5S) ha proposto l’istituzione di centri post-Covid per seguire le persone che hanno contratto il virus e ha richiamato l’attenzione sul problema delle liste di attesa. Il sen. Vitali (FIBP) ha precisato che il numero giornaliero di decessi per Covid-19 è statisticamente in linea con quello provocato dalle influenze stagionali; ha auspicato quindi un’attenuazione delle misure restrittive e ha ricordato un emendamento sui lavoratori fragili approvato in Commissione. La sen. Binetti (FIBP) ha rilevato che il vaccino ha rappresentato uno spartiacque, ma ha sottolineato che diversi settori sociali ed economici sono in difficoltà e necessitano di sostegno. Il sen. Zaffini (FdI) ha rilevato che le terapie domiciliari sono l’unica strada per ridurre i decessi; il Governo insiste invece sulla somministrazione di un vaccino superato senza dare adeguate spiegazioni; non si comprende perché sia stato abbandonato il tracciamento e non si effettui la valutazione degli anticorpi. La sen. Rojc (PD) ha affermato invece che i dati sui ricoveri ospedalieri e sulle terapie intensive dimostrano che la campagna vaccinale ha avuto successo; la proroga dello stato di emergenza è un ulteriore passo per tornare alla normalità. La sen. Granato (Misto) ha parlato di follia legislativa: il super green pass, privo dell’avallo del comitato scientifico, non è una misura sanitaria, bensì una misura volta a colpire il dissenso e a proseguire una strategia vaccinale fine a sé stessa.

L’Assemblea ha approvato, nonostante il parere contrario del relatore e del Governo, l’emendamento 2.1500/20, del sen. Briziarelli (L-SP) e altri, che consente feste popolari e manifestazioni culturali all’aperto in zona bianca, e gli emendamenti 2.1500/25, del sen. Augussori (L-SP) e altri, e 2.1500/26 del sen. Lorefice (M5S), che prevedono l’utilizzo del cosiddetto green pass base, anziché rafforzato, per accedere ai mezzi di trasporto che collegano Sicilia, Sardegna e isole minori al resto del territorio italiano. Il Governo ha accolto un ordine del giorno, sottoscritto dai Gruppi L-SP e M5S, e derivante dalla trasformazione dell’emendamento 2.1500/7 del sen. Briziarelli (L-SP), che riguarda l’estensione alle mascherine per bambini della procedura per il contenimento dei prezzi e la consultazione dei produttori. Sono stati approvati gli emendamenti della Commissione: 2.1500, che recepisce con modifiche il decreto-legge sul green pass rafforzato, 4.0.2 (testo 4) in materia di personale sanitario, 13.0.2 (testo 3) che riguarda l’acquisto di apparecchi di sanificazione nelle scuole e la definizione delle linee guida sull’adozione di dispositivi mobili di purificazione. Approvati anche gli emendamenti della Commissione 16.2, 16.7, 16.19, 18.0.1 (testo 2) e la proposta di coordinamento; l’emendamento 17.3 (testo 2), relativo alle tutele dei lavoratori fragili, è stato approvato con le modifiche conseguenti alle condizioni poste dalla Commissione bilancio (v. allegato A del resoconto stenografico).

Hanno dichiarato voto finale favorevole i sen. Annamaria Parente (IV-PSI), Paola Boldrini (PD), Ruotolo (Misto-LeU), Pagano (FIBP); il sen. Augussori (L-SP) ha sottolineato che il decreto è stato emanato in una fase critica e che, alla luce del nuovo quadro epidemiologico, il super green pass va superato; il sen. Toninelli (M5S) ha espresso apprezzamento per le norme che coinvolgono nella programmazione i produttori di dispositivi di protezione. Il sen. Malan (FdI) ha dichiarato voto contrario, rilevando che le restrizioni previste dal decreto sono irrazionali, inefficaci, gravose per i cittadini e dannose per l’economia.

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