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Giro d’Italia: Bini, sport è volano per promozione Fvg nel mondo

Scoccimarro: “Un evento popolare e di grande festa

Gorizia, 23 mag – Una manifestazione sportiva che “tira la
volata” ad un altro grande evento, Gorizia città europea della
Cultura 2025, una data importante che darà ulteriore grande
visibilità al Friuli Venezia Giulia. Lo sport, e in particolare
il Giro d’Italia, è un volano che permette di promuovere il
Friuli Venezia Giulia nel mondo”.

Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e al
Turismo Sergio Emidio Bini al termine della 15a Tappa della corsa
rosa conclusasi oggi in piazza della Vittoria a Gorizia.
Accompagnato dal collega di giunta Fabio Scoccimarro e dal
sindaco Rodolfo Ziberna, l’esponente dell’esecutivo, al termine
della cerimonia di premiazione, ha ricordato la valenza della
manifestazione nonché uno dei prossimi appuntamenti ciclistici
che vedrà di nuovo protagonista il Friuli Venezia Giulia.

“In queste tappe – ha detto Bini – abbiamo la possibilità di
promuovere i nostri luoghi in 180 Paesi del mondo. Il Giro
d’Italia, quindi, oltre ad un evento sportivo di altissimo
livello, è un sicuro volano importantissimo anche per quanto
riguarda il nostro turismo: lo dimostra il fatto che nei giorni
scorsi, in soli dodici minuti, sono stati letteralmente bruciati
i mille biglietti che erano stati messi a disposizione per salire
in vetta allo Zoncolan. Molti di quei ticket sono stati prenotati
e acquistati da stranieri: ciò significa che la nostra regione,
al di là degli eventi sportivi, è un territorio assolutamente
ricercato. C’è tanta voglia di ripartire ed eventi come questi ci
aiutano a far sì che ciò possa avvenire in fretta, tornando così
alla normalità”.

Come sottolineato poi da Bini, il Giro è una manifestazione che
permette di promuovere non solo i più conosciuti brand ma anche
le piccole perle del territorio. “Al di là dei pezzi da 90 come
lo Zoncolan e la spiaggia di Grado – ha aggiunto l’assessore –
seguendo la tappa odierna abbiamo potuto far conoscere ad esempio
il Collio, Cormons, le colline e Gorizia, una meravigliosa città
che in questi anni è cresciuta parecchio e che nel ’25 avrà modo
di farsi conoscere in maniera prepotente”.

“Il legame che c’è tra il Friuli Venezia Giulia e il ciclismo –
ha concluso Bini – è fortissimo. Lo dimostra il fatto che
quest’anno ospiteremo, oltre al Giro d’Italia maschile, anche
quello femminile. Poi avendo a disposizione un uomo vulcanico
come Cainero che è una fucina di emozioni e di idee, non è detto
che in futuro ci siano altre novità tra Friuli Venezia Giulia e
il Giro”.

Dal canto suo l’assessore Scoccimarro ha posto in evidenza
l’importanza di promuovere “un territorio come il nostro che,
usando le parole di Ippolito Nievo, è un piccolo compendio
dell’universo. Uno sport così popolare e così famoso come il
ciclismo, come dimostra la gente qui presente, è sempre un
momento di grande festa”. Facendo poi riferimento allo
sconfinamento del Giro in una zona, il Collio Brda, che si
candida ad essere patrimonio dell’Unesco, Scoccimarro ha
ricordato come “ci siano a cavallo tra Friuli Venezia Giulia e
Slovenia incredibili eccellenze che vanno valorizzate attraverso
operazioni di reciproca collaborazione”.
ARC/AL/pph

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