Giro d’Italia: Fair play Contador, lascia vittoria a Rujano

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Finisce come sull’Etna ma questa volta Alberto Contador cede la vittoria a José Rujano, ma è sempre più padrone del Giro. Lo spagnolo non ha nemmeno sprintato finendo secondo alle spalle del venezuelano, che vince così il terzo arrivo in salita di questo Giro d’Italia. Contador consolida la sua maglia rosa e dà un altro ‘colpo’ alla classifica. Adesso Vincenzo Nibali è secondo ma con 3’09” di ritardo, Michele Scarponi è terzo a 3’25”. Nel primo delle tre grandi montagne di questo fine settimana Contador dà un’altra dimostrazione di forza. Lo spagnolo è partito a circa otto chilometri dall’arrivo nel tratto più ripido. Come sull’Etna ha cercato di rispondere Scarponi, ma il marchigiano si è fermato quasi subito. L’unico a resistere al passo dello spagnolo è stato ancora una volta Rujano. I due battistrada hanno fatto in breve il vuoto. Al terzo posto 1’27” il francese John Gadret. Al via non non si sono presentati in sei: Belletti, Cavendish, Hondo, Petacchi, Renshaw e Ventoso. La corsa si è animata quasi subito ma i primi tentativi di fuga sono stati subito bloccati. Dopo una quarantina di chilometri sono evasi dal gruppo in sedici: Sarmiento, Nocentini, Vicioso, Valls Ferri, Lewis, Losada, Spezialetti, Lastras, Samoilau, Kiserlovski, Noé, Vandewalle, Weening, Nordhaug, Meyer e Hoogerland. I fuggitivi hanno allungato fino a un vantaggio di circa cinque minuti. Al terzo gran premio della montagna a 45 km dal traguardo è partito fortissimo Kiserlovski. Il croato però in salita è stato raggiunto sull’ultima salita. Hanno provato a rilanciare l’azione Sarmiento e Weening, ma inutilmente. Poi anche Scarponi si è portato davanti. Nel finale però Contador e Rujano hanno fatto il vuoto. Il fine settimana delle grandi montagne continua domani con lo Zoncolan. La 14/a tappa parte da Lienz, sempre in Austria, ma poi si torna in Italia con l’arrivo in Friuli del Monte Zoncolan. Ma più che la salita il tratto più impegnativo sarà poco prima la discesa del Monte Crostis con la i primi chilometri della vetta di sterrato. E’ la terza volta che il Giro torna sullo Zoncolan: in dieci chilometri si passa dai 530 metri iniziali ai 1.730 finali con tratti anche al 22 per cento.

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