Giusy Concina, Arabic Way by CRV (2)

img_3864-copia.jpgLe prime ruote della CRV poggiate sulla sabbia nel deserto di Rub Al Khali, un’esperienza decisamente particolare. Infatti la Honda CRV, con il suo motore 2.4 lt cambio automatico e gestione elettronica dell trazione

– on demand- si è trovata a dover affrontare un percorso decisamente impegnativo e poco consono ad un SUV così elegante e raffinato. Dopo aver lasciato le ampissime autsotrade dell’Emirato di Abu Dhabi, la via verso l’Oasi di Liwa si fa interessante con il passaggio davanti al Museo privato dello Sceicco Al Makhtum. Un luogo stranissimo, in mezzo alle dune – gialle e calde – lo stravagante regnante ha realizzato una piramide per contenere i propri veicoli da collezione, tra i quali non manca la Fiat500. Qui uno stop è quasi doveroso, prima di affrontare le piste sabbiose con una temperatura
che si aggira sui 48°. Raggiungere l’Oasi di Liwa dopo una giornata di deserto sembra un miraggio, ma pian piano, con attenzione ed una guida costante, i 350km sono passati senza alcun problema. Il motore della CRV ha sempre mantenuto un andamento costante e non ha mai risentito dell’alta temeperatura di esercizio. Tanta la soddisfazione nel vedere che
nonostante i penumatici stradali montati su cerchi da 18” e con poca spalla (quindi difficile poter sgonfiare più di tanto per l’alto rischio di stallonamento) la CRV, con tutta l’elettronica disattivata, si è ben disimpegnata per arrivare alla verdeggiante piantagione di datteri. Lungo il tracciato non sono mancati incontri con i cammelli e con i cammellieri, non sono mancati paesaggi mozzafiato e nemmeno il carburante, portato con una tanica di scorta.

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