Bearzi

Gli italiani cercano le escort, ma loro sono in ferie – i dati per provincia

Quella 2020 è un’estate calda, ma non bollente per i molti amanti del sesso a pagamento. Secondo Escort Advisor si è registrata una diminuzione del -7% di escort attive a luglio sul territorio nazionale, rispetto allo stesso periodo del 2019. 
Il numero di ricerche su Google da parte degli amanti del sesso a pagamento invece ha subito un aumento per quanto riguarda la parola chiave “escort+città”: rispetto al luglio 2019, si registra un +27% di ricerche nel mese di luglio appena concluso.

Solitamente le escort nel periodo estivo si spostano in tour nei luoghi di turismo per conciliare lavoro e vacanza, con una sospensione di attività concentrata a Ferragosto. Quest’anno, ciò si ripropone, anche se è evidente un calo nazionale di annunci e di conseguenza di disponibilità a fare incontri.

Nelle città turistiche si ha un aumento di annunci. A Roma nel luglio 2019 erano presenti 3623 escort attive, mentre il mese scorso erano 4447 (+23%); a Firenze nel luglio 2019 erano presenti 1161 escort attive, mentre il mese scorso erano 1311 (+13%); a Palermo nel luglio 2019 erano presenti 499 escort attive, mentre il mese scorso erano 570 (+14%); a Genova nel luglio 2019 erano presenti 1002 escort attive, mentre il mese scorso erano 1130 (+13%); a Napoli nel luglio 2019 erano presenti 1562 escort attive, mentre il mese scorso erano 1623 (+4%).

Non in tutte le località. A Milano nel luglio 2019 erano presenti 2948 escort attive, mentre il mese scorso erano 2309 (-22%); a Bologna nel luglio 2019 erano presenti 1735 escort attive, mentre il mese scorso erano 1200 (-31%); a Venezia nel luglio 2019 erano presenti 674 escort attive, mentre il mese scorso erano 609 (-10%); ad Ancona nel luglio 2019 erano presenti 733 escort attive, mentre il mese scorso erano 427 (-42%); a Sassari nel luglio 2019 erano presenti 274 escort attive, mentre il mese scorso erano 225 (-18%).

La minor disponibilità di escort attive questa estate può avere diverse cause – spiega Mike Morra, Ceo di Escort Advisor – Prima di tutto è ridotto il numero di escort di origine straniera che attualmente trovano difficoltà negli spostamenti dai Paesi di origine (Russia, Asia, Sud America, Romania, ecc ecc). Oltre a questo anche la volontà di ricevere meno clienti o di non ricominciare a lavorare almeno fino a settembre influisce sul numero di professioniste in attività.

La tendenza che più stupisce questa estate è il comportamento dei clienti delle escort. Negli anni precedenti si registrava un interesse minore da parte degli amanti del sesso a pagamento, dato evidenziato dalle ricerche su Google. Questa estate invece, complice una minor possibilità di fare vacanza, le ricerche, e dunque la domanda, sono aumentate, raddoppiando il lavoro delle escort che decidono di rimanere in attività in questo periodo.

Confrontando il luglio 2019 con il luglio 2020 le ricerche su Google della parola chiave “escort+città” emerge che le cinque città più viziose in Italia sono: “escort campobasso” +85%, “escort nuoro” +84%, “escort barletta” +79%, “escort imperia” +74%, “escort ischia” +73%.

Tra le grandi città si ha invece: “escort roma” +4%, “escort milano” +13%, “escort venezia” +43%, “escort firenze” +31%, “escort genova” +29%, “escort bologna” +27%, “escort torino” +24%, “escort napoli” +22%, “escort palermo” +15%.

Come sono calcolati i dati di Escort Advisor.
Con il proprio motore di ricerca EA-Bot, Escort Advisor indicizza gli annunci pubblicati sui principali siti di escort in Italia per poter verificare i numeri recensiti dai propri utenti. Grazie a questa attività giornaliera, è in grado di conteggiare i singoli numeri di telefono pubblicizzati (anche su più siti) da una escort, fornendo così delle statistiche riguardo l’attività nelle singole città, province e in tutta Italia.

Inoltre è proprio grazie alle oltre 180.000 recensioni scritte dagli utenti che Escort Advisor è in grado di raccogliere i dati di giudizio medio e soprattutto di prezzo. Infatti grazie al riscontro degli utenti il sito raccoglie il prezzo pagato per la prestazione e non quello “dichiarato” negli annunci pubblicati dalle sex worker che spesso contengono circa il 60% di informazioni false o fuorvianti

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