Gorizia: la GDF chiude centro massaggi in centro. Imassaggi erano molto particolari…

foto tratta da internet – Nell’ambito di un’articolata attività investigativa volta al contrasto delle attività illecite perpetrate da soggetti di origine extracomunitaria all’interno della Provincia, le Fiamme Gialle di Gorizia hanno portato alla luce una vera e propria organizzazione diretta da cittadini cinesi dedita principalmente al favoreggiamento ed all’induzione alla prostituzione di proprie connazionali, ponendo sotto sequestro il locale adibito fittiziamente a centro massaggi orientali.
Presente sia sulla pubblicità cartacea che in quella on-line, dal giorno dell’apertura la fama del centro massaggi è andata sempre più in crescendo, grazie anche alla risonante eco delle particolari abilità delle ragazze, tanto da suscitare anche l’interesse degli investigatori.
Dal costante monitoraggio effettuato nei confronti dell’esercizio concesso in locazione ad un soggetto di etnia cinese, l’attenzione dei militari si è concentrata sul tanto massiccio quanto anomalo viavai di clientela che quotidianamente fruiva dei servizi del locale, dalle prime ore del mattino fino a tarda nottata. La platea degli avventori era la più disparata, sia per età che per estrazione sociale, e non solo maschile.
Al momento dell’accesso presso il locale, le Fiamme Gialle hanno individuato alcune cittadine cinesi intente nella loro opera senza documenti né regolare contratto di lavoro, stipate all’interno di stanze bene odoranti di una mistura tra incenso e balsamo di tigre, sommariamente adibite a luogo di perpetrazione del meretricio piuttosto che a centro benessere. Le cittadine cinesi sono state tutte identificate per i successivi adempimenti di legge, mentre la titolare dell’esercizio è stata tratta in arresto per favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione unitamente al sequestro preventivo dell’intero immobile sede dell’attività di meretricio.
La perquisizione domiciliare presso l’abitazione della titolare delegata dalla locale AG ha portato alla luce un vero e proprio dormitorio, in cui erano stipate – per non dire recluse – altre ragazze di giovane età in attesa del proprio “turno di servizio”, rigorosamente “in nero”. Inoltre, l’attività ha permesso ai Finanzieri il rinvenimento di grosse somme di denaro contante, quali sicuri proventi dell’attività illecita posta in essere.
Dall’analisi dei profili di natura tributaria, i cospicui guadagni “extra” del centro massaggi sono risultati altresì essere stati completamente occultati al fisco, come analogamente sconosciute le posizioni lavorative di tutte le cittadine cinesi impiegate, sia sotto il profilo contributivo che previdenziale.
L’indagine portata a termine dai Finanzieri – diretta e coordinata dal Sost. Proc. della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, dr. Michele Martorelli – non rappresenta altro che una delle appendici del costante impegno del Comando Provinciale di Gorizia rivolto ad un pedissequo monitoraggio delle fenomenologie migratorie extracomunitarie all’interno della Provincia, spesso foriere dell’aggravarsi di situazioni patologiche che conducono – in alcuni casi – all’emersione di attività di natura prettamente illecita, a totale discapito della molteplicità di onesti contribuenti stranieri ottimamente integrati nel tessuto sociale ed economico isontino.

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