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Gotti: “Abbiamo attivato un percorso di crescita. Vogliamo fare il meglio possibile”

In vista dell’ultimo impegno di campionato contro il Sassuolo, mister Luca Gotti, ai microfoni di Udinese Tv, ha presentato il match e tracciato un bilancio in vista dell’ultima uscita stagionale dei bianconeri:

Mister siamo arrivati all’ultima giornata di questo campionato anomalo con rush finale molto dispendioso. Che contorni assume la sfida di domani contro il Sassuolo?

La motivazione deve essere intrinseca, dentro di noi, quella di cercare di fare il meglio possibile in qualsiasi situazione. Fortunatamente la partita di domani non determina la salvezza dell’Udinese e, quindi, c’è la possibilità di giocare a calcio tout court contro una squadra che sta facendo molto bene. Dal canto nostro abbiamo attivato a nostra volta un percorso di crescita, siamo riusciti a mettere in atto una piccola, grande metamorfosi di qualità mettendo le basi per l’avvenire.

Altro stimolo è dimostrare, anche ai fini della crescita in prospettiva futura, che la strada intrapresa è quella giusta e che contro il Lecce c’è stato un calo fisiologico oltre che fisico della squadra. 

Mi rifiuto di assumere il concetto del calo fisiologico. Dobbiamo essere più bravi dal punto di vista mentale. Il problema oggettivo è che abbiamo affrontato questo campionato post lockdown con una rosa ristretta sulla quale sono intervenuti degli infortuni traumatici di grossa entità e questo ci ha messo e ci mette in grossa difficoltà oggettiva. Non è una cosa fisiologica, è proprio di mancanza e recupero di energie. Domani cercheremo, comunque, di fare il meglio possibile.

A Ferrara c’era già stato l’esordio in Serie A di Ballarini ma ci sono altri giovani di valore. Considerando anche le ristrettezze numeriche ci potrebbe essere l’occasione per qualcuno dei ragazzi della Primavera che hanno dato dei segnali incoraggianti durante questi mesi di lavoro?

Ho già detto più volte che avrei grande piacere di accompagnare e sigillare l’esordio di alcuni di loro che se lo meritano. Fino a Cagliari non c’era ancora la sicurezza della salvezza e caricare di quella responsabilità i ragazzi era una cosa meno giusta, nella partita con il Lecce un’altra squadra si giocava la salvezza quindi cerchi di avere un’onestà intellettuale che va al di là delle impellenze del momento. Domani con il Sassuolo la situazione è diversa e possiamo permetterci di agire con una libertà maggiore.

Bilancio della stagione. La squadra è cresciuta molto, soprattutto post lockdown ha fornito delle prestazioni convincenti con il lustro di aver battuto la Juventus e, di fatti, centrato con anticipo il suo traguardo. Ci fa un consuntivo?

La mia prospettiva è diversa, è quella dell’allenatore che ha pensato in anticipo ad un certo percorso. Dal mio punto di vista, la squadra ha fatto un processo di miglioramento profondo, se parliamo dal punto di vista calcistico. Si è, poi, palesato in campo un modo diverso del gestire le partite e gli avversari, che nella prima parte del campionato non siamo riusciti a gestire in modo corretto. Al di là della vittoria contro la Juventus, che da tanta soddisfazione per  la piazza e i tifosi, è il come gestisci il campo contro la Roma, la Lazio, la Juve, il Napoli. Questo è un processo di crescita di un certo tipo. Nello sport e nella vita non bisogna accontentarsi, la cosa più importante è sempre la prossima partita. Uno deve tener conto del percorso fatto, fare le sue analisi ma solo per metterle al servizio di ciò che servirà dopo.

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