Bearzi

Gotti: “Il nostro è un calendario equilibrato”

Il mister ha commentato su Udinese Tv il calendario bianconero e il cammino dell’Udinese nella Serie A 2020/2021.

Mister giornata di presentazione del calendario, può essere un fattore, soprattutto alla viglia di un campionato diverso dagli altri visto che si è da poco concluso quello precedente?
<<Lo è di sicuro, solo che non si può mai sapere prima. Si  capirà in seguito se hai trovato delle squadre in una situazione particolare forma o di particolare difficoltà, e questa cosa viene di sicuro amplificata dal fatto che quest’anno i tempi sono ristretti. Alcune squadre hanno cambiato molto poco, non hanno cambiato la guida tecnica, quindi sono in una condizione di dare un po’ di continuità. Altri invece non si trovano in queste situazioni ed hanno meno tempo a disposizione>>.

L’Udinese ha, sulla carta,  il debutto nel weekend 19/20 settembre contro una neopromossa, contro lo Spezia. E’ un vantaggio partire contro una neopromossa se si giocherà in quella data li,perché lo Spezia ha chiesto di posticipare la prima di campionato? qualora così fosse preferisce avere una settimana in più oppure può rappresentare un condizionamento nella marcia di avvicinamento alla nuova stagione?
<<Sinceramente avere una settimana di preparazione in più è una cosa che non mi dispiace per nulla. Per quanto riguarda noi, non so la situazione del nostro avversario. Probabilmente per loro è una data storica, simbolica quella della prima gets in A anche se, da quanto sembra, non sarà contro di noi. Avere una settimana in più di lavoro e, contestualmente, una settimana in meno di mercato ad ingombrare la testa dei calciatori, non mi dispiace>>.

Che idea si è fatto del cammino che attende l’Udinese? Dando uno sguardo generale, ad esempio, c’è il 28 ottobre la Coppa Italia collocata tra due partite importanti: Fiorentina in trasferta e Milan in casa. Il cammino, poi, si inasprisce nel finale perché tre delle ultime cinque gare sono Juventus alla quint’ultima, Napoli alla terz’ultima e l’Inter all’ultima con la chiusura a San Siro il 23 Maggio.
<<Anche qui è solo un esercizio intellettuale guardare il calendario in questo modo perché non sai come trovi le squadre. È chiaro che il nostro calendario sembra abbastanza equilibrato sulla carta perché non hai tante big tutte contemporaneamente e c’è una alternanza tra squadre ritenute di prima fascia e quelle che sono, in qualche misura, ritenute più abbordabili. Trovare tre di queste squadre nelle ultime partite non so se sarà un vantaggio o uno svantaggio. Nella recentissima esperienza che abbiamo fatto siamo andati a prenderci punti importanti con la Roma e la Juventus ed abbiamo lasciato punti importanti con squadre che sembravano più alla nostra portata. Abbiamo, quindi, imparato la relatività di queste considerazioni>>.

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