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Grado: Oblivion con “OtHello, la H è muta” 16 gennaio

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Gli Oblivion saranno nuovamente ospiti del circuito ERT con OtHello, la H è muta. Scritto e prodotto nel 2013, quando si festeggiavano i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, OtHello rende omaggio ai due compositori e a William Shakespeare cui si deve la prima versione della tragedia. Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli saliranno sul palco dell’Auditorium Biagio Marin di Grado venerdì 16 gennaio alle 20.45. Gli Oblivion saranno nuovamente in regione anche il prossimo 21 aprile a Pagnacco per la stagione promossa da ERT e Fondazione Luigi Bon.
In OtHello, la H è muta la classica vicenda shakesperiana prende pieghe del tutto inattese e capita così che i nobili personaggi verdiani si dimentichino i testi di Arrigo Boito per usare quelli di Mogol o di Zucchero. Si passa con disinvoltura dall’Othello Shakespeariano all’Otello verdiano, divisi, nella iconoclastica visione degli Oblivion, unicamente da quella H che nel titolo rende omaggio all’ultimo lungometraggio di Quentin Tarantino, Django Unchained dove il protagonista ricorda che nella pronuncia del suo nome, Django, la D è muta. Insomma, tanta carne al fuoco per un progetto speciale con tanta musica e vocalità, arricchito dagli equilibrismi canori e dai montaggi beffardi ma impeccabili cui ci hanno abituati questi cinque formidabili attori e cantanti, diventati in poche stagioni beniamini del pubblico teatrale.Dopo il loro incontro nel 2003 a Bologna, gli Oblivion iniziano a frequentare una serie di maestri eccellenti come il Quartetto Cetra, Rodolfo de Angelis, Giorgio Gaber, i Monty Python fino a creare un loro stile originale che mescola modernità e tradizione, vintage e attualità. Sette anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube I Promessi Sposi in 10 minuti, geniale micro-musical visto ad oggi da quasi 3 milioni di utenti. Il passo successivo è il teatro, con lo spettacolo Oblivion Show e successivamente Oblivion Show 2.0: il sussidiario, lavori che hanno fatto segnare una serie infinita di tutto esaurito al botteghino, ottenendo lodi da pubblico e critica.

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