Grado rappresenta l’Italia nella competizione mondiale “Communities in bloom”

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Comunità in fiore, communities in bloom, non significa soltanto davanzali e balconi che traboccano di gerani e piante ornamentali. Per quanto piacevole possa essere l’impatto dei cittadini e dei turisti con un centro storico fiorito, il presupposto del Challenge internazionale “Communities in bloom”, nel quale la città di Grado rappresenta l’Italia per l’edizione 2017 in corso, è la verifica dello stato di ‘salute’ complessivo di una collettività. Quindi la capacità attivare politiche efficaci e concrete sul piano dell’azione ambientale, di promuovere una cultura di attenzione per il paesaggio e i beni pubblici, unito a un forte senso di responsabilità civica e ambientale. “Non confrontiamo le città ma piuttosto il rapporto fra le potenzialità di ciascuna e lo stato effettivo, quindi la capacità di resa da parte delle amministrazioni e delle comunità”. Lo hanno spiegato a Grado le due giudici internazionali, l’irlandese Bernadette Solon e la canadese Berta Briggs, nell’incontro conclusivo con la stampa e le istituzioni, all’Hotel Astoria di Grado, dopo 48 ore trascorse fra il centro storico e la laguna, seguendo un programma fittissimo che le ha portate a incontrare scuole, associazioni culturali e di categoria, promoter della città, stakeholders e altre realtà locali legate alla vita di Grado. E’ infatti l’Isola d’oro a rappresentare l’Italia nella competizione mondiale “Communities in bloom”, nata per riconoscere e valorizzare le municipalità eccellenti nello sviluppo e cura degli spazi verdi, nella sostenibilità ambientale, nella pulizia e ordine della città, nella tutela del patrimonio storico e paesaggistico, nella cura e promozione delle tradizioni. Affiancate dal sindaco di Grado Dario Raugna, le due giudici ieri hanno spiegato di non potersi sbilanciare in commenti e anticipazioni perché vincolate dal più stretto riserbo fino alla proclamazione di Ottawa, a metà settembre: solo allora si conoscerà la municipalità  vincitrice, e si saprà se Grado avrà potuto primeggiare su Opatja (Abazia, Croazia) e le altre candidate nordamericane. “Per ora, comunque, una cosa è certa – hanno spiegato le due giudici, visibilmente soddisfatte del tour e della visita che le ha portate a contatto con le biodiversità e con le meraviglie della laguna, dalla Val Cavanata al cuore dei canali – Grado è già nell’elite delle città che in tutto il pianeta possono permettersi di partecipare a questa competizione, per l’alta qualità di gestione, per i livelli di qualità e tutela ambientale, per la capacità di custodire un patrimonio antico e prezioso”. “Custodire, certo – ha sottolineato il sindaco Dario Raugna – ma con l’attenzione costante alle sfide future, contando quindi sulla tradizione per rinnovarla e rilanciarla”.

Al challenge mondiale delle ‘Comunità in fiore’ Grado è arrivata grazie al terzo titolo nazionale di Comune Fiorito, conseguito nel 2016 e promosso da Asproflor, rivolto ai comuni più virtuosi nella cura del verde pubblico e nel coinvolgimento della popolazione, perché “fiorire è accogliere”. Nel 2011 il Comune di Grado ha ottenuta la medaglia d’oro del concorso europeo Entente Florale Europe.

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