Graphistudio Tavagnacco sola in vetta

–  Il sogno può diventare realtà: lo ha dimostrato la Graphistudio Tavagnacco che è riuscita a fermare la corsa del Bardolino grazie a due perle del suo bomber Paola Brumana. Un 2-1 figlio di una partita bellissima giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. Un risultato storico per la formazione di Edoardo Bearzi che, grazie al successo odierno, vola solitaria in testa alla classifica. Quello con il Bardolino campione d’Italia è sicuramente il big match della settima giornata serie A femminile. Il pubblico delle grandi occasioni saluta l’ingresso in campo delle due squadre, appaiate in vetta alla classifica dopo sei giornate e altrettante vittorie. In tribuna anche il commissario tecnico della nazionale, Pietro Ghedin. Avvio di gara piuttosto contratto da parte di entrambe le formazioni. Nel primo quarto d’ora non si registrano occasioni da gol anche se le veronesi si fanno preferire grazie al loro gioco manovrato. Al 17’ Gabbiadini fallisce la prima palla gol dell’incontro con un colpo di testa che si perde incredibilmente a lato a due passi da Marchitelli. La Graphistudio non sta a guardare e si rende pericolosa due minuti più tardi con Mauro che viene anticipata d’un soffio dall’uscita di Brunozzi. La partita entra nel vivo e il Tavagnacco va vicino al vantaggio grazie a un mezzo pasticcio di Brunozzi che, dopo aver controllato male un retro passaggio, si salva in corner. Sul versante opposto Gabbiadini prova la stilettata da posizione centrale ma la palla si spegne tra le braccia di Marchitelli. Con il passare dei minuti cresce la Graphistudio mentre il Bardolino arretra il baricentro per dar maggior copertura al proprio reparto difensivo. Al 35’ una punizione di Brumana mette in seria difficoltà la retroguardia ospite che fatica a sbrogliare la situazione. Tavagnacco ancora pericoloso al 39’ con Mauro che però commette fallo su Ledri. Al 39’ ci pensa il piattone di Stefania Donà  a salvare la Graphistudio sulla linea e, sul rovesciamento di fronte, il Tavagnacco fa centro: invenzione di Mauro praticamente dalla bandierina del corner, colpo di tacco smarcante per Moscato che innesca il tocco sottomisura di Brumana per l’1-0 friulano. Il Bardolino prova subito a reagire con una conclusione di Gabbiadini respinta da Rodella. Le friulane amministrano senza ulteriori patemi l’incontro e il primo tempo si chiude con il Tavagnacco avanti 1-0.

Il secondo tempo si apre con le stesse ventidue in campo. Al 52’ Camporese si accentra dalla sinistra ma vede la sua conclusione respinta in angolo da Brunozzi. Al 61’ il Bardolino torna a farsi vivo dalle parti di Marchitelli con un colpo di testa in mischia che trova la pronta respinta dell’estremo difensore friulano. Il match non conosce pause: Bardolino alla ricerca del pareggio e Tavagnacco pronto a colpire di rimessa. Va meglio alle veronesi che al 70’ trovano il penalty per un tocco di mano di Zorri in area di rigore: va sul dischetto Boni che dagli undici metri non sbaglia:1-1. Nel momento forse più difficile del match la Graphistudio si dimostra grande e mette di nuovo il naso avanti: palla filtrante di Moscato per Brumana che elude la marcatura e fulmina Brunozzi sul primo palo: 2-1 al 74’ e pubblico di casa in delirio. Il nuovo vantaggio friulano fa saltare gli schemi in campo e il Bardolino si getta a capofitto alla ricerca del nuovo pareggio. Ci prova Gabbiadini ma trova sulla sua strada ancora Marchitelli. Sul versante opposto è Camporese a tenere in allarme il portiere avversario con un destro potente ma centrale al 78’. I minuti finali sono all’insegna dell’autentica bagarre con le due squadre che si fronteggiano più sul piano dei nervi che del gioco. Il direttore di gara ha il suo bel da fare per mantenere sui giusti binari l’incontro mentre i due tecnici pescano dalla panchina forze fresche per il gran finale. Finale che vede erigersi quale muro invalicabile Chiara Marchitelli che si oppone da campione sulla conclusione di Gabbiadini a colpo sicuro. Il numero otto veronese non ha fortuna nemmeno al 45’ quando vede il proprio tiro infrangersi sul palo. E’ l’ultima emozione di una partita entusiasmante, vinta dalle friulane grazie alla grinta e al cinismo proprio delle grandi squadre. La Graphistudio Tavagnacco ha scritto un altro capitolo indimenticabile della sua storia.

(Marco Piva)

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