Green Pass Rafforzato. Confusione tra le indicazioni da seguire nei bar e ristoranti

Calma ma confusione sulle indicazioni da seguire nei bar e caffè del Fvg che si trova da lunedì in zona gialla, dove sono in vigore le nuove norme del Super Green Pass.


“Abbiamo notato tanta confusione tra i clienti, che non sapevano che cosa dovevano esibire – dicono i dipendenti di un locale in centro a Trieste. A un gruppo di tre persone è stato chiesto di consumare fuori perché avevano solo il qrcode e non il foglio cartaceo”. In un altro locale gli avventori si sono dimostrati “in regola, hanno occupato 3 tavoli e tutti e tre erano minuti di green pass cartaceo: al banco non lo chiediamo perché non è ancora chiaro se è necessario o meno”

Tra gli spazi aperti al pubblico che restano invece sotto l’egida del green pass base, ovvero anche ai testati e non solo ai vaccinati e ai guariti, ci sono le palestre. “Continuiamo a fare i controlli – dicono in un centro di Crossfit – Dall’ obbligo della carta verde non abbiamo riscontrato calo di clienti”.
A Udine i cittadini sono ligi: dai primi controlli dei Carabinieri risulta che su 215 persone e 54, tra esercizi pubblici e commerciali controllati, non sono state riscontrate violazioni alla normativa.
A Pordenone, poche mascherine all’aperto mentre non si registrano problemi di sorta per il Super Green pass cartaceo.
Balza agli occhi la scarsissima applicazione dell’obbligo di indossare la mascherina.       

Tra i ristoratori a Trieste c’è chi è contento della scelta del Green pass ‘rafforzato’, “una misura che ci permetterà di tenere aperte le nostre attività”, e chi invece teme nuove perdite nei guadagni, perché “rimane esclusa una fetta di clientela”.

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