Green pass, nuove regole. Cosa cambia

Sono oltre 25 milioni le persone vaccinate contro il Covid in Italia e si discute sull’opportunità di vincolare al certificato verde l’accesso a una serie di servizi e attività. Verrò a breve convocata la cabina di regia che dovrà stabilire le nuove regole per l’utilizzo del green pass. L’orientamento del governo è quello di estendere l’uso del pass anche nei trasporti a lunga percorrenza come treni, aerei o pullman, per accedere ai concerti o festival. Allo stato attuale non si pensa a introdurlo anche per bar e ristoranti, come in Francia.

L’idea del Green pass obbligatorio in determinate situazioni piace ad esempio al commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo: “Concordo con Macron sul fatto che la vaccinazione è una delle chiavi per il ritorno alla normalità. Per convincere gli ultimi irriducibili utilizzare il green pass per questo tipo di eventi potrebbe essere una buona soluzione. Potrebbe essere anche una spinta per la vaccinazione”

Il nostro paese, senza inseguire “modelli stranieri” come quello rappresentato dalla Francia, sarà in grado di trovare una “via italiana” all’utilizzo “ampio” del Green Pass, per “incentivare le vaccinazioni” contro il covid. Lo dice la ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini.

Per il MoVimento Cinque Stelle “ci sono luoghi con grandi afflussi di persone dagli stadi ai concerti fino alle discoteche, che devono aprire e per queste attività riteniamo certamente utile l’introduzione di un Green Pass per arginare la circolazione di varianti più contagiose del virus. Una misura che però non può prescindere dalla gratuità dei tamponi per le persone che, per vari motivi (patologie pregresse, fragilità, ecc…), non possono vaccinarsi. Diverso il discorso per attività come bar o ristoranti: in questo momento introdurre il Green Pass per accedervi significherebbe solamente limitare una ripresa così faticosa, dopo mesi di sacrifici”.

In Francia il green pass sanitario sarà necessario da inizio agosto a caffè, ristoranti, centri commerciali, ma anche aerei, treni, pullman di lunga percorrenza e nelle strutture mediche della Francia. Dal 21 luglio per entrare nei cinema, nei teatri e in altri luoghi culturali.

In Germania Non ci sarà un obbligo di vaccino ha detto la cancelliera Angela Merkel. “Bisogna continuare a osservare la situazione anche a livello globale. Finora le varianti sono arrivate in Germania da altri Paesi del mondo”.

Spagna  in Catalogna obbligo di esibire certificato vaccinale per poter accedere a qualunque evento all’aperto con più di 500 persone. Richiesto inoltre un test Covid negativo o prova dell’avvenuta vaccinazione ai turisti britannici diretti alle isole Baleari

Portogallo dal 10 luglio obbligo per i ristoratori di chiedere il certificato vaccinale per far sedere i clienti. La misura è in vigore in 60 comuni, anche Lisbona e Porto, con il coprifuoco dalle 23 alle 5 e limitazioni agli orari per bar e ristoranti

Gracia a breve entreranno in vigore misure più restrittive. I siti culturali, bar e ristoranti saranno accessibili solo a chi è già vaccinato. In programma anche l’obbligo vaccinale per il personale sanitario

Danimarca  ristoranti, musei, cinema, teatri, parrucchieri ok solo per chi certifica la vaccinazione o il tampone negativo tramite l’applicazione nazionale

Austria per accedere agli hotel, ristoranti e locali notturni serve un certificato di vaccinazione, guarigione o un tampone negativo oltre alla registrazione all’ingresso con nome e cognome

La Certificazione verde COVID-19 semplifica l’ingresso in Italia dai Paesi dell’Unione europea e altri Paesi dell’area Schengen. Per entrare in Italia, la Certificazione verde COVID-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni
  • oppure esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo)
  • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

E’ possibile l’ingresso in Italia con le Certificazioni emesse dai rispettivi Paesi anche da Israele, Stati Uniti, Giappone e Canada. 

La certificazione relativamente al completamento del ciclo vaccinale deve riferirsi ad uno dei quattro vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA): Comirnaty di Pfizer-BioNtech, Moderna, Vaxzevria (AstraZeneca), Janssen (Johnson & Johnson). 

(ultimo aggiornamento 16 luglio)

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