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Guidolin: “di Europa non si parla”

L’Udinese torna al lavoro dopo la sconfitta di Catania, che brucia per il risultato, non per il gioco espresso dai bianconeri, e che lascia soddisfatto il suo tecnico, Francesco Guidolin. Le premesse per un futuro positivo ci sono. Ma “di Europa non si parla”, mette subito in chiaro l’allenatore bianconero, nonostante i suoi ragazzi continuino a definirlo un obiettivo perseguibile. “Se i nostri giocatori sono stimolati e motivati a me va benissimo – ha detto oggi – ma di Europa, con me, non si parla. Se manteniamo la classifica di sinistra fino alla fine facciamo un bel risultato anche quest’anno”, ribatte nella conferenza stampa di inizio settimana. Come di prassi si parte dall’analisi dell’ultima gara disputata, che per lui è stata “ottima”, soprattutto nel primo tempo: “Abbiamo giocato con personalità, entusiasmo e la giusta mentalità. Avremmo dovuto fare gol nel primo tempo perché le occasioni le abbiamo create. Avrebbe dato più convinzione a un gruppo che si è presentato in campo a testa alta, guardando dritto negli occhi l’avversario. Nel secondo tempo abbiamo commesso un paio di errori che ci sono costati la partita. Peccato, perché c’erano i presupposti per fare anche un buon risultato. Non cambia granché; guardiamo alle nove partite che ci mancano, fare più punti possibile. Pensare sempre agli obiettivi che si possono raggiungere e continuare a lavorare”. Infine un giudizio su Muriel: “Ci aspettiamo molto di più da lui perché è nelle condizioni di fare molto meglio. Quando è entrato il secondo attaccante ha fatto bene Ranegie”, risponde a chi gli chiede se ha visto meglio il colombiano, dopo il suo ingresso in campo a fargli da spalla.

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