guidolin panchina
Quanto vale l’Udinese senza El Nino Maravilla (squalificato) e senza Handanovic (infortunato)? Lo dirà domani il Bologna, che, secondo Francesco Guidolin, “verrà a Udine per vincere”. Una squalifica e un infortunio che non ci volevano. L’ambiente friulano è carico dopo le belle prestazioni contro Milan, Inter e Juve. E Sanchez si era fatto notare in tutte queste ultime partite come vero e proprio uomo-squadra, almeno quanto Di Natale. “Ho piena fiducia nel gruppo e domani mi attendo un’altra prestazione importante da parte del collettivo – ha detto Guidolin -. Proprio adesso comincia il difficile. La squadra credo sia concentrata, ma deve essere consapevole che deve essere al top, perché di volta in volta affrontiamo avversari che hanno qualità e capacità. Noi siamo solo l’Udinese e dico orgogliosamente che siamo l’Udinese”. “Mi sta bene anche l’entusiasmo che dimostra il nostro presidente e quello dei nostri tifosi. L’entusiasmo ci può solo aiutare – ha aggiunto l’allenatore – ma il campionato dice che sono forti tutti, davanti ma anche dietro di noi”. Poi a chi gli ha chiesto se questa è l’Udinese più bella, come è convinto Gianpaolo Pozzo, il tecnico ha risposto: “In questo momento mi butto a capofitto sugli impegni quotidiani, naturalmente su quello di domani sera contro il Bologna”. A proposito del quale si sprecano gli elogi da parte del tecnico di Castelfranco Veneto. “Affrontiamo un avversario che potenzialmente ha 31 punti perché sinora ne ha conquistati 28 e altri tre potrebbero giungere dalla gara di recupero con la Roma. Al Bologna vanno fatti i complimenti perché si è comportato bene in momenti difficili, si trova nella parte importante della classifica, ha giocatori di qualità. E poi ce lo troveremo di fronte più fresco di noi. La squadra è allenata da un tecnico molto bravo e che stimo, e che preparerà al meglio la sfida di Udine. Conosco Alberto, non si accontenterà, vorrà vincere”. Poi Guidolin è tornato ad affrontare l’argomento Di Natale, che non ha digerito la decisione del tecnico di sostituirlo contro la Juve a metà ripresa. “Non esiste alcun caso Di Natale, è pacifico – ha spiegato -. Totò è uno dei miei figli, come lo sono gli altri; e anche un figlio ti può far star male, come io ho fatto star male lui. Di Natale è un ragazzo a posto, non si è mai segnalato per arroganza, non è mai volgare. Rimane il bene che da sempre gli voglio e spero che domani segni il gol decisivo (cioé il centesimo in maglia friulana, ndr)”. Per quanto concerne la formazione l’unica anticipazione del tecnico riguarda German Denis. “Sarà lui a giocare dall’inizio al posto di Sanchez”, ha detto. In porta andrà Belardi.

Fonte: ANSA

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