Bearzi

Guidolin “Speriamo di essere competitivi anche a Palermo”

“Pensare di vincere una partita in punta di tacchetti non è possibile per noi, ma non lo è per nessuno. Speriamo di essere competitivi anche a Palermo”. La vittoria contro la Sampdoria, che tiene l’Udinese incollata alla Roma e al sogno della quarta qualificazione europea consecutiva, è stata pagata a caro prezzo: cinque ammoniti, tre salteranno la gara di mercoledì. Mancherà ancora anche Lazzari, la cui qualità a centrocampo oggi si è fatta sentire. “Sapevamo che nulla è scontato. Sapevamo delle difficoltà che avevamo di fronte. Il primo tempo non mi è piaciuto tanto, abbiamo avuto qualche momento di deconcentrazione. La ripresa mi é piaciuta molto di più. Siamo stati più cinici, più concentrati. Dopo la vittoria della Roma di ieri sera, giocare alle 12.30 non era facile. C’erano i presupposti per avere effetto negativo”. L’orario di pranzo, a Guidolin, resta indigesto. “Siamo dentro questo circo e ci restiamo. Ma si giochi a quest’ora da ottobre a marzo, non a maggio. Se giochi con 30 gradi è difficile vedere ritmi elevati. E’ un orario che non credo metta i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio”. Di Natale, invece, non sembra averne risentito minimamente. Anche oggi ha regalato due capolavori. “Non finisce di stupire, ormai abbiamo finito gli aggettivi. Ma oggi voglio spendere qualche parola anche per il gruppo, perché la squadra è costruita intorno a lui. Lo aiuta molto ad avere compiti limitati in non possesso e gran libertà di movimento in fase di possesso. Lui è geniale ed eccezionale nel mutare le occasioni che la squadra crea per lui. Trasforma in oro quello che la squadra produce”. A Delio Rossi, invece, non resta che la buona prestazione della sua squadra, penalizzata forse oltre-misura dal 3-1. “La Sampdoria è una squadra viva. La partita ce la siamo giocata, poi l’abbiamo persa. Il calcio si vive anche di episodi. E’ vero, ci stanno gli errori, ma oggi c’é stata reazione volitiva. Anche rischiando ha cercato sempre di ribaltare il risultato. Lo ha fatto con coraggio. Quando fai tre punti in otto partite stai qui a spiegare. Oggi è difficile la spiegazione, ma secondo me la squadra ha fatto bene. Certo non dobbiamo vivere su questa prestazione, sapendo che mercoledì abbiamo una partita delicatissima”. Nessuna croce gettata addosso a Romero, protagonista in negativo di un paio di errori determinanti. “Ci ha salvato diverse partite e fatto fare punti importanti. Adesso un po’ meno, ma il portiere va valutato in un periodo piuttosto lungo. La squadra se ha forza deve andare oltre al sopruso e all’errore”.

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