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Gusti frontiera: Shaurli, vicenda tiramisù stimolo nuovo orgoglio FVG

Gorizia, 24 set – Il tiramisù e le sue origini in Friuli
Venezia Giulia sono stati al centro di un evento organizzato
dall’Accademia della cucina italiana nell’ambito di ‘Gusti di
frontiera’, l’importante kermesse gastronomica goriziana.

L’incontro, svoltosi nello stand dei prodotti a marchio Aqua, al
quale ha partecipato l’assessore regionale alle Risorse agricole
e forestali, Cristiano Shaurli, è stato incentrato su ricerche
storiche e riscontri giornalistici per far emergere ricordi e
memorie delle famiglie alle quali si deve la paternità del
dessert.

Nel corso del convegno è stato ribadito che il nome tiramisù è
stato inventato da un cuoco di Pieris, imbarcato sulle navi da
crociera reali, e poi valorizzato ed elevato con la ricetta che
oggi conosciamo all’albergo Roma di Tolmezzo di proprietà della
famiglia Del Fabbro, raccogliendo l’eredità dei Cosolo, appunto
di Pieris, gestori del ‘Vetturino’.

Intervenendo sull’argomento, ma precisando di non voler innescare
contrapposizioni o polemiche, Shaurli ha spiegato che “non ci
interessa lanciare sfide fra tradizioni e usanze che hanno
diritto di essere riconosciute, ma si tratta piuttosto di
riconoscere il saper fare del nostro territorio e di dinastie
come quelle delle famiglie Cosolo e Del Fabbro, intimamente
collegate alla storia della nostra regione”.

Un’identità che secondo l’assessore “deve unire e concorrere a
far crescere l’orgoglio per i prodotti del nostro territorio
anche all’interno del grande panorama dell’agroalimentare
italiano. Ne è un esempio il programma della serata, conclusa con
la degustazione di un tiramisù realizzato, secondo la ricetta
friulana, da un cuoco di Amatrice, una zona alla quale ci lega la
stessa vicinanza e solidarietà che le nostre popolazioni hanno
trovato dopo il sisma del 1976”.
ARC/CM/ppd

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