Bearzi

humus0.jpgContinua a creare emozioni Humus Park e si conferma come una manifestazione di alto livello, che l’amministrazione vuole mantenere anche in futuro con cadenza biennale Questo il messaggio del sindaco Sergio Bolzonello in occasione della presentazione del libro, edito dallo stesso Comune di Pordenone, che documenta il lavoro svolto lo scorso maggio dai trenta artisti di Land Art provenienti da tutto il mondo nel Parco del Seminario. Un luogo che la Curia e il Seminario Diocesano hanno voluto affidare in comodato per 38 anni all’Amministrazione Comunale affinché la città potesse fruirne al meglio. La valorizzazione del parco non si è però limitata alla piantumazione di alberi e alla collocazione di panchine, ma grazie agli artisti Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga, cui è stata affidata la direzione artistica del meeting, è passata attraverso l’arte. Partendo dunque da due talenti “nostrani”, già vincitori di prestigiosi premi in Italia ed Europa, il parco è stato immediatamente proiettato in una dimensione di respiro internazionale, che ha comportato un notevole sforzo organizzativo da parte dell’Ufficio Cultura – sostenuto economicamente anche da Provincia, Regione, FriulAdria e Fondazione Crup – ben ripagato dalla risonanza ottenuta dall’evento e dagli apprezzamenti ricevuti (in primis dal primo cittadino che ha voluto riconoscere pubblicamente le competenze, ma anche l’impegno e la passione delle “ragazze” dell’Ufficio, nonché la generosità dei capo operai comunali). Ma come fissare, restituendolo alla contemplazione la poesia effimera di opere fatte di fieno, rami, sassi, acqua e vento? Con la fotografia che – come sottolineato nel suo intervento dal docente di fenomenologia delle arti Riccardo Caldura – amplifica e potenzia lo sguardo, raddoppia il segno accrescendo la comprensione. Gli scatti del professor Guido Cecere e dei suoi studenti all’Accademia di Belle Arti di Venezia hanno colto la magia dell’atto creativo e l’armonioso inserirsi nell’ambiente delle opere finite: raccontano di mani al lavoro che intrecciano rami, ricamano con fili d’erba, scavano la terra e ci restituiscono il respiro di spazi emozionali che travalicano la normale intelligenza visiva. Questo è quanto è racchiuso nel prezioso libro, curato nel design dallo studio DM+B&Associati, e quanto si può scoprire nella mostra, arricchita dalle installazioni di Sponga e Meneguzzi, allestita negli spazi espositivi di via Bertossi fino al 24 maggio (da giovedì a domenica dalle16 alle 19, ad eccezione del 1° maggio). Qui si potrà trovare il libro e magari sfogliarlo seduti nel “salottino di balle di fieno” o guardare il video realizzato da pnbox, disponibile anche in dvd.

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