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I friuliani preferiscono le slot machine. Scommesse sportive in picchiata

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Da Trapani a Trieste, le tendenze sono praticamente analoghe quando si parla di gambling e gioco d’azzardo. Anche nel 2014 il settore dei giochi in Italia ha fatto segnare numeri importanti con una raccolta complessiva di 82,7 miliardi di euro. A contribuire in maniera notevole al bilancio complessivo ci ha pensato anche il Friuli Venezia Giulia e i suoi residenti, come testimoniano gli 818 euro di spesa pro capite annua in slot machine e videolottery. I dati emersi dall’indagine eseguita dal sito di approfondimento sul mondo del gambling www.casinoheroes.org, evidenziano come le apparecchiature da intrattenimento siano la principale forma di gioco per i friuliani, che ha scavato un abisso rispetto alle forme di gioco classico come Lotterie (102 euro), Lotto (74 euro) e Superenalotto (29 euro). A differenza delle altre regioni risulta molta bassa la spesa annua pro capite in giochi a base sportiva, nonostante il Friuli abbia una buona tradizione sia nel calcio che nel basket. Particolare invece il dato relativo al Bingo (22 euro), tra i più alti d’Italia, mentre irrisorie sono le scommesse all’Ippodoromo (7 Euro).

L’ascesa verso l’alto del fenomeno new slot ha la medesima radice di alcune realtà meridionali. Nei paesi e borghi che contornano i capoluoghi di provincia, le possibilità di svago e di crearsi un hobby sono molto basse. La vita sociale ruota attorna ai bar, le sale gioco e le ricevitorie, comuni luogo di interscambio tra i residenti e strutture che ospitano le famigerate macchinette. Parallelamente all’espansione del gambling si stanno aprendo dei veri e propri focolai di azzardopatia (triplicamento dei casi in 3 anni), ciò nonostante i numeri siano meno preoccupanti rispetto ad altre regioni italiani. Da uno studio compiuto d all’Osservatorio delle dipendenze Fvg il profilo del giocatore medio patologico è un gambler di sesso maschile, con un età compresa tra i 40 e i 59 anni. Al fine di limitare la diffusione dei casi, il governo regionale ha recentemente approvato la norma che regola la distanza dai luoghi sensibili per la nuova collocazione di apparecchi per il gioco di azzardo lecito, inoltre ha attivato delle campagne di comunicazione sul significato del gioco responsabile, termine spesso trascurato e poco conosciuto alla massa.

Il 2015 potrebbe incrementare ulteriormente il gap tra slot e altre categorie di gioco, soprattutto grazie alla spinta esercitata dagli strumenti marketing adottati dalle piattaforme di gioco con regolare licenza in Italia.

(Articolo Redazionale)

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