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I Luna e un Quarto vincono il premio del Pubblico a Suns 2013

 

 

 

I Luna e un Quarto, gruppo di origini friulane della bassa ha vinto il premio del pubblico all’edizione 2013 del premio SUNS, il festival internazionale delle canzoni in lingua minoritarie svoltosi a Trento il 10 novembre 2013.

qui la loro pagina Facebook e qui sotto il pezzo presentato al Festival Suns

I “Luna e un quarto” nascono nel 2009 e nella loro musica accostano il calore di strumenti acustici alla profondità di una chitarra elettrica, mescolando atmosfere mediterranee, musica popolare e arrugginite sonorità blues. I testi, in italiano e in friulano, e le ambientazioni musicali sono ispirate da esperienze di viaggio individuali e dall’influenza della terra d’origine, una bassa friulana grigia e tediosa ma carica di poesia. Nel 2010 si esibiscono dal vivo in Friuli in formazione prevalentemente acustica e in dicembre partecipano e vincono il “Premi Friûl”, ottenendo il diritto alla produzione di un CD per l’etichetta “Musiche Furlane Fuarte”. Nel 2011 esce quindi “Basse Pression” che ha successo di vendite e di critica e apre loro la strada a concerti, trasmissioni radiofoniche e televisive e altri concorsi musicali. Nel 2013 è uscito il loro secondo album, dal titolo: “Nel buio, nel vento, nel sole”.

Tomas Vergendo – voce
Jacopo Casadio – chitarra elettrica, chitarra acustica, balalaika, voce
Alessio Turco “Balute” – fisarmonica
Boris Sciacchitano – chitarra acustica, darbuka, shaker
Cristian Toneatto “Colete” – batteria, cajon
Davide Sciacchitano – contrabbasso
Sergio Galasso – chitarra classica, banjo, glockenspiel

Così per il secondo anno consecutivo, il Friuli porta a casa il premio del pubblico: l’anno scorso nelle Asturie furono i Jonokognòs, quest’anno sono stati i Luna e un quarto, che hanno battuto per circa venti voti il gruppo di casa, i “Cajones”. I Luna e un quarto sono un gruppo nato nel 2009, già vincitore del “Premi Friûl”, che nella sua musica accosta il calore di strumenti acustici alla profondità di una chitarra elettrica, mescolando atmosfere mediterranee, musica popolare e arrugginite sonorità blues. Sul palco del Navalge Tomas Vergendo e Jacopo Casadio, accompagnati da Alessio Turco “Balute”, Boris Sciacchitano, Cristian Toneatto “Colete”, Davide Sciacchitano e Sergio Galasso hanno spiegato che il gruppo ha scelto questo nome con l’intento di poter, come le fasi della luna, incidere positivamente sull’umore della gente, e che nello specifico il pezzo presentato, il cui titolo è tratto dal modo friulano di designare sostanzialmente un “imbambolato”, è una critica all’omologazione e quindi indirettamente un “inno” alle differenze, anche quelle linguistiche delle minoranze.

 

Un grande ringraziamento è stato espresso dal gruppo a Radio Onde Furlane, che con “Premi Friul” ha avuto un grande ruolo nella loro affermazione e che con la diretta radiofonica da Moena ha permesso di seguire il concerto anche ai friulani che non hanno potuto partecipare personalmente.

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