Nuclear PlantA Roma, inoccasione della chiusura della campagna elettorale regionale i Verdi hanno elencato i siti che saranno interessati nel prossimo futuro alla costruzione di una centrale nucleare: nell’elenco dei 13 c’è anche MonfalconeLa strategia nucleare  del governo è stata taciuta per tutta la campagna elettorale a detta di Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, per non avere ricaduta il giorno del voto ma il suo movimento, in una protesta inscenata a Roma nell’ultimo giorno prima della scadenza elettorale, ha rivleato quelli che sarebbero i 13 siti nucleari individuati dal governo. Caorso (Pc), Trino Vercellese (Vc), Monfalcone (Go), Chioggia (Ve), San Benedetto del Tronto (Ap), Scarlino (Gr), Montalto di Castro (Vt), Borgo Sabotino (Lt), Garigliano (Lt-Ce), Termoli (Cb), Mola di Bari (Ba), Scansano Jonico (Mt), Oristano, Palma di Montechiaro (Ag). Il depostio delle scorie sarebbe stato individuato a Garigliano, fra la provincia di Latina e quella di Caserta.

Tornano così alla cronaca le voci che vedono Monfalcone come possibile sito destinato alla costruzione di una centrale nucleare. Il presidente Tondo ha recentemente seccamente smentito che il Governo stia pensando al centro giuliano come sito possibile, rilanciando l’ipotesi del raddoppio della centrale nucleare di Krsko con partecipazione italiana nonostante lo scetticismo manifestato dall’Enel. Il calendario dell’iter nucleare: entro fine giugno il governo dovrà realizzare un documento programmatico; entro fine novembre, dopo un lungo processo che vedrà il governo lavorare insieme all’agenzia per la sicurezza nucleare dovrebbero essere diramato il decreto con i parametri definitivi utili ad individuare le aree nella quali localizzare le centrali. Poi sarà il turno della Valutazione strategica ambientale e successivamente dell regioni.

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