Ignazio La Russa: non andremo via dall’Afghanistan

Ignazio LaRussa
Il giorno dopo il cruento attentato che ha provocato la morte dell’alpino Luca Sanna ed il ferimento grave di un altro militare, a parlare è il Ministro della Difesa Ignazio La Russa tramite la trasmissione Mattino 5 con una telefonata in cui esprime il suo cordoglio. La Russa : “la situazione è in forte evoluzione e noi riteniamo, i comandi militari riferiscono, che questo sia frutto di una avanzata della missione internazionale. Fintanto che nel Gulistan o a Bala Murghab non c’erano militari occidentali o afgani, gli ‘insurgents’ non avevano motivo di attaccare: ora che noi abbiamo occupato l’area, mantenuto gli avamposti, consentito a migliaia di afgani di rientrare nei loro villaggi, è chiaro che chi non vuole la stabilizzazione dell’Afghanistan reagisce come un lupo ferito e attacca disperatamente in tutti i modi […] Voglio sapere nei dettagli le condizioni in questi avamposti di pochi metri quadrati, dove gli italiani passano forse un numero troppo lungo di giorni, con un aiuto da parte dei soldati afgani che nel caso specifico è stato l’opposto di un aiuto. Si può discutere sulle modalità di questa nuova fase, come contrastare al meglio una minaccia che è cambiata”. Malgrado l’ennesima tragedia che ha distrutto una famiglia e scosso l’opinione pubblica, nessun ripensamento, anzi una richiesta di maggiori garanzie, sul ruolo dell’Italia all’interno della missione internazionale. Questo nonostante le perplessità di tutto il mondo politico, con lo stesso Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sempre alle prese con il caso Ruby, che ha esplicitamente detto: “Ci chiediamo se serve restare ed il Governo pensa ad una strategia per il ritorno dei ragazzi”.

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