img_9812.JPGL’Arcivescovo invita alla preghiera continua per la vita “chiedo che a questa donna sia garantita assistenza, idratazione, nutrizione ed ogni altro mezzo che è dovuto all’infermoe particolarmente al disabile più grave, da parte di chi ha il dovere professionale e di coscienza di prendersene cura. In quest’ora, dopo sentenze e dibattiti, tormentati dalla percezione di essere di fronte ad un grande dramma, ribadisco, a scanso di qualsiasi confusione e malinteso senso di rispetto, che l’unico dovere che ha la società nei confronti di Eluana è quello di aiutarla a vivere. In lei sono in atto tutte le dinamiche naturali di un organismo vivente e nulla ci è permesso di sapere con certezza sulla sua vita interiore: chi domanda che le si sospenda la nutrizione e l’idratazione medicalmente assistite chiede pertanto di provocare artificialmente la morte di questa donna indifesa, ponendo quindi in atto una vera e propria eutanasia. Faccio appello alla coscienza di tutti, perché quanti hanno chiaro di essere al cospetto di una persona vivente non esitino a volerne e ad esigerne la tutela, mentre quanti dubitano ancora abbiano la sapienza e la prudenza di astenersi da qualsiasi decisione irreparabile. Interpello, infine, i credenti della nostra Chiesa friulana: la preghiera accorata può mutare il corso degli eventi, illuminare gli animi, sostenere nel dolore. Ogni cristiano di questa Diocesi agisca sapendo che nella fede nulla è perduto”.questo il messaggio integrale dell’Arcivescovo oggi in conferenza stampa brollo.jpg  

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