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Convegno della Rino Snaidero Scientific Foundation

img_9280.JPGÈ stato dedicato al tema “Abitare la crisi economica”, il convegno organizzato dalla Rino Snaidero Scientific Foundation per celebrare il suo secondo anno di attività. Il 21 novembre 2008, presso la sede Snaidero a Majano, membri e collaboratori della Fondazione hanno
analizzato i principali aspetti della crisi economico-finanziaria globale, fornendo
interessanti spunti per gestirla ed affrontarla, presentando attività e progetti intrapresi
dalla fondazioni e le iniziative in programma.
Si è svolto alla presenza di una nutrita folla di giornalisti, imprenditori, studiosi e di alcuni
rappresentanti delle Istituzioni il terzo convegno della Rino Snaidero Scientific Foundation,
organizzato per presentare i principali progetti intrapresi nel corso del 2008 e le iniziative in essere,
con particolare focus sulla crisi economica globale.
Come di consueto, l’apertura dei lavori è stata affidata all’ing. Edi Snaidero, presidente della Rino
Snaidero spa, che ha illustrato l’impostazione data all’incontro di quest’anno. Coerentemente con lo
spirito della Fondazione, che da sempre si occupa di innovazione per migliorare la qualità della vita in
casa partendo dallo studio dei bisogni e delle aspettative delle persone, è stato deciso di analizzare la
crisi che ha investito l’economia mondiale, fornendo al tempo stesso una chiave di lettura positiva:
un’interpretazione della crisi come un’opportunità per migliorare. La Fondazione stessa è da
considerarsi in quest’ottica come un laboratorio di innovazione, attento ai bisogni reali di famiglie ed
imprese e finalizzato a promuovere la creatività in maniera multidisciplinare, in stretta sinergia con le
imprese ed i centri di ricerca.
Al saluto dell’ing. Edi Snaidero si sono aggiunti quelli delle istituzioni rappresentate dal Vicepresidente
della Regione FVG e Assessore alle attività produttive, dott. Luca Ciriani, che ha affermato l’impegno
della regione ad offrire sostegno agli imprenditori locali e al mondo dell’economia manifatturiera in
generale, in quanto come disse il Cav. Rino Snaidero, di fronte alla crisi “bisogna ripartire dalle
fabbriche”. Il rettore dell’università di Udine, la dott.ssa Cristina Compagno, poi, ha posto l’accento
sulla necessità di continuare ad investire su ricerca, formazione avanzata e università, per poter trarre
vantaggio dalla crisi, trasformandola in un’occasione di cambiamento e rinnovamento di sistemi
economico-finanziari non più efficaci.
Il primo dei relatori ad intervenire è stato il prof. Alberto Majocchi, docente di Scienza delle Finanze
e dal 2003 Presidente dell’Istituto di Studi e Analisi Economica (ISAE), che ha fornito un quadro
generale della crisi economico-finanziaria sottolineando la necessità di analizzare la questione su base
internazionale e di elaborare dei piani d’azione europei, gli unici che potrebbero garantire una
soluzione positiva. Il professore ha inoltre evidenziato l’importanza di un piano di sviluppo sostenibile,
che rispetti il patrimonio naturale e culturale, e di instaurare una rete di collaborazioni internazionali
che abbia come principi guida l’innovazione e la ricerca.
I tre interventi successivi sono stati incentrati sui principali costi provocati dalla crisi. Il professor
Marco Fortis, Vicepresidente della fondazione Edison ha illustrato l’impatto del costo dell’energia su
famiglie ed imprese. Dopo vent’anni di relativa stabilità, infatti, dal 2004 i costi dell’energia hanno
subito un’impennata, provocata in gran parte dall’impatto della domanda asiatica. Mentre i rating
dell’economia finanziaria crollano in tutto il mondo, le “4 A” dell’Italia (Abbigliamento-moda, Arredo-
casa, Automazione-meccanica-plastica e Alimentari-vini) rimangono i solidi pilastri del sistema
industriale e del commercio estero italiano: rappresentano il vero rating del nostro Paese. La
questione del costo dell’alimentazione è stata sviluppata dal prof. Paolo De Castro, già Ministro
dell’Agricoltura, il quale ha sottolineato come il problema delle imprese autoctoctone non sia la qualità,
bensì l’organizzazione dell’offerta, che, a oggi, impedisce di soddisfare la domanda e mantenere un
dialogo produttivo con i partners internazionali. Terzo costo analizzato è stato quello del costruire,
oggetto dell’intervento dell’ing. Antonio Benzi, Amministratore di Valdadige Costruzioni. La crisi ha
prodotto un’eccedenza dell’offerta rispetto alla domanda, con una conseguente riduzione del costo di
vendita degli alloggi, che ha però interessato soltanto quelli di categoria medio-bassa e quindi di
scarsa appetibilità. Ne consegue la necessità di incrementare ulteriormente i requisiti di qualità, di
sicurezza e di risparmio per bilanciare con la qualità il maggiore costo, anche se, senza un incremento
del potere d’acquisto delle famiglie, non potrà esserci un adeguato sviluppo edilizio.
Successivamente, altri relatori qualificati hanno dato il loro contributo operativo esponendo casi pratici
di come le imprese stanno reagendo a questa situazione. Carlo Bogliotti, Governatore di Slow Food,
ha fornito il suo punto di vista sui temi legati al costo dell’alimentazione, proponendo un passaggio ad
un tipo di produzione agricola sistemica, capace di valorizzare le nicchie e le loro diversità. Adriano
Luci, Presidente Confindustria Udine ha focalizzato l’attenzione sull’impatto della crisi sulle imprese in
Friuli, ponendo l’accento sulla necessità di creare delle aggregazioni di imprenditori, di potenziare la
produttività e la ricerca ed aumentare gli investimenti nel marketing, per valorizzare come fattore di
forza le nicchie. Anche Gianfranco Schiava, AD di Electrolux Zanussi, ha evidenziato come ricerca ed
innovazione siano elementi imprescindibili per favorire lo sviluppo, e vadano potenziati soprattutto per
favorire un sempre maggior sviluppo energetico. A concludere questa serie di interventi, il prof.
Michele Morgante, Delegato per la Ricerca e il Trasferimento Tecnologico dell’Università di Udine, ha
sottolineato la necessità di stabilire un’effettiva collaborazione fra ricerca ed industria, individuando in
questa interazione e nei giovani, la chiave per uno sviluppo futuro, mirata a generare nuovi brevetti e
prodotti innovativi.
L’Ing. Egidio Babuin e l’Ing. Felice Fanizza, direttori della Rino Snaidero Scientific Foundation,
hanno poi presentato i risultati dell’ultimo anno di attività della Fondazione, partendo dal progetto
[email protected] Home, che ha come obiettivo la generazione di nuove idee per la casa e la
validazione delle migliori idee con le imprese. Svolto con il coordinamento della Fondazione insieme a
Friulinnovazione di Udine ed Area Science Park di Trieste e con il contributo della Regione Friuli
Venezia Giulia e di Snaidero Rino S.p.A., il progetto [email protected] Home prevede il coinvolgimento
del CREATEAM, un team composto da giovani laureati in varie discipline, selezionati dalle università
del network della Fondazione che lavorano e fanno ricerca insieme. Attraverso il punto di vista di
questi giovani creativi è stato possibile per la Fondazione generare nuove idee innovative in vari
ambiti (sicurezza in casa, gestione dei rifiuti e del food, energia, ambiente, nuove tecnologie di
costruzione, ecc.) partendo dall’analisi dei bisogni delle persone, con particolare riferimento ad anziani
e disabili.
Il convegno è stato inoltre l’occasione per presentare gli importanti progetti condotti insieme alle
imprese che fanno parte del network della Fondazione: studi di fattibilità, progetti di ricerca di base ed
applicata hanno rappresentato un importante asset di sviluppo per quest’anno e hanno consentito di
lanciare il REAL-TEAM della Fondazione, un team più “realizzativo” costituito da esperti, anche
provenienti dalle imprese, coinvolti nelle varie attività in base alle loro competenze specifiche. In
questi progetti la Fondazione ha coordinato gruppi di lavoro (anch’essi multidisciplinari) coinvolgendo
anche accademici e professionisti provenienti dal network scientifico della Fondazione.
Il principio su cui si basa la Fondazione e il desiderio di generare idee e valori positivi nell’ambito
sociale, imprenditoriale, culturale e scientifico, non sono altro che l’ulteriore riprova di come
l’innovazione e la ricerca siano da sempre parte integrante del dna della Snaidero Rino Spa.
L’intervento del prof. De Maio, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico, ha chiuso il convegno,
sottolineando, ancora una volta, come questo momento di crisi possa essere trasformato in
opportunità di crescita, a patto che si continui a investire su ricerca e formazione, veri motori nella
creazione della ricchezza. In questo senso, l’attività della Fondazione è importantissima e va sostenuta
poichè senza ricerca non può esserci futuro e non può esserci rinascita.

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