Il Coronavirus si ripercuote anche sui casinò: chiusi in tutto il mondo

L’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo tutto il Pianeta si ripercuote anche sul mondo dei casinò e porterà con sé delle conseguenze economiche sicuramente devastanti nel prossimo futuro. La pandemia infatti ha obbligato le principali realtà che ruotavano intorno al gioco d’azzardo a chiudere le loro porte al pubblico, come hanno fatto moltissime aziende. Il Covid-19 quindi è riuscito anche a mettere in ginocchio realtà come Las Vegas e Macao, che da sempre possono contare sui casinò come principale fonte di reddito.

Arrivare a questo punto non è certo stato semplice, ma si è trattata di una scelta obbligata e la chiusura non si poteva più rinviare. La diffusione del Covid-19 infatti è sfuggita di mano a moltissimi Paesi, che adesso si trovano ad affrontare una delle sfide più dure degli ultimi decenni. Le conseguenze sul lungo periodo della chiusura dei casinò più importanti del mondo si potranno valutare una volta terminata l’emergenza sanitaria. Quel che è certo è che nelle ultime settimane agli appassionati non rimane che giocare online: non a caso gli accessi al casino NetBet sono in costante aumento.

Las Vegas si trasforma in una città fantasma

La scelta di chiudere tutti i casinò e gli hotel a Las Vegas è stata annunciata la settimana scorsa dal governatore del Nevada Steve Sisolak e da quel momento la Capitale del gioco d’azzardo si è trasformata in una città fantasma. Dagli scatti che sono stati pubblicati da varie testate nel web possiamo vedere una Las Vegas irriconoscibile, in cui gli effetti del Coronavirus sono decisamente evidenti. Le strade sono deserte, i casino e gli hotel chiusi. Rimangono solamente le luci di alcuni ristoranti e bar, che però hanno le porte sbarrate ed effettuano solamente consegne a domicilio. Las Vegas rimarrà così per un mese, perché il rischio di una diffusione capillare del Covid-19 in ambienti come questi era davvero troppo elevato.

Macao riapre i casino ma in misura limitata

Dopo la chiusura forzata di 15 giorni avvenuta lo scorso mese, Macao ha riaperto le porte dei suoi casinò ma la situazione non si può ancora considerare superata. Ad essere stati riaperti infatti sono solo alcuni tavoli e ed il DICJ (l’ufficio d’ispezione e coordinamento dei giochi) ha espressamente chiesto di limitarne il numero. L’emergenza sanitaria non si può ancora dire risolta al 100% e tornare alla normalità a Macao sarebbe molto pericoloso in questo momento.

Gli stessi appassionati lo sanno molto bene: questo non è di sicuro il periodo migliore per andare a Macao perché la “Las Vegas d’Oriente” non è ancora quella di un tempo. Il coronavirus ha lasciato segni che non si cancellano facilmente e si dovrà attendere ancora qualche mese per tornare alla normalità.

Chiusi anche King’s e Atrium in Europa

A causa dell’emergenza Coronavirus sono stati chiusi al pubblico anche due dei più famosi casinò europei: il King’s di Rozvadov e l’Atrium di Praga, entrambi in Repubblica Ceca. Per vederli riaprire i battenti probabilmente si dovranno attendere diversi mesi, perché per ora si parla di uno stop di 45-60 giorni.

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