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Il Friuli Venezia Giulia sposa la lotta contro il gioco d’azzardo e approva due mozioni del M5S

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La lotta al gioco d’azzardo si fa sempre più dura: il Governo, armatosi della temuta legge di Bilancio che prevede la riduzione del parco macchine con conseguente diminuzione della ricca offerta di gioco, ha infatti minacciato lo smaltimento di un numero consistente di slot machine awp (alcuni esempi sul sito Slotmachine101.it) che, entro il 31 dicembre 2017, potrebbero definitivamente liberare lo spazio che ad oggi occupano nei pubblici esercizi quali bar e rivendite di tabacchi.

Come se ciò non fosse già di per sé soddisfacente ed utile, il primo tra gli Enti Locali a sostenere questa battaglia schierandosi apertamente al fianco del Governo è stato il Friuli Venezia Giulia: il Consiglio Regionale ha nei giorni scorsi dichiarato apertamente i propri bellicosi intenti nel contrastare la pratica del gioco d’azzardo approvando, in maniera del tutto inequivocabile, due mozioni del Movimento 5 Stelle.

La prima di queste mozioni, sottoscritta da Ilaria Del Zovo, ha infatti ottenuto l’unanimità dei consensi: la giunta intera si è trovata a condividere senza alcun tentennamento una strategia che mira a demolire le solide fondamenta del gioco d’azzardo andando a vietarne la pubblicità, in qualsivoglia forma e luogo essa venga fatta, come già avviene per quanto riguarda invece il commercio del tabacco, e focalizzando l’attenzione sui deleteri messaggi veicolati da importanti sponsor nel campo dell’azzardo come la Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Andrea Ussai ha raccolto invece 34 accoliti per quanto riguarda il distanziometro che prevede e suggerisce l’introduzione di limiti di distanza tali da non consentire la pericolosa presenza di qualsivoglia tentazione nei luoghi cosiddetti sensibili, allo scopo di demotivare ed allontanare gli accaniti o i potenziali giocatori: per far sì che ciò avvenga è però necessario che la normativa statale in tema di azzardopatia lasci maggior respiro regolamentare a Regioni ed Enti Locali in un’ottica non repressiva bensì preventiva.

I due portavoce del Movimento 5 Stelle Del Zovo ed Ussai, fieri del consenso riscosso, hanno così motivato lo spirito col quale si sono apprestati a proporre le rispettive mozioni: “dopo anni di proclami e dichiarazioni di buone intenzioni, oggi è fondamentale iniziare ad adottare azioni concrete. Non possiamo dimenticare che recentemente, in sede di Conferenza Unificata Stato Regioni Enti Locali, a prevalere sono state le ragioni del business e non certo l’interesse collettivo. Invece bisogna smettere di considerare l’azzardo come un comparto industriale utilizzato per far cassa. Lo Stato non può più speculare sulla pelle delle persone, togliendo linfa vitale all’economia reale e distruggendo intere famiglie”.

Sperando che la luce che si intravede alla fine del ludopatico tunnel non sia, ancora una volta, solo un miraggio.

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