Udine

Il governo impugna la la legge salvaprovince del Friuli

Il Governo ha deciso di impugnare la legge regionale del Friuli Venezia Giulia che prevedeva la non applicazione delle misure per le province previste dal decreto ‘Salva Italia’. Secondo il Consiglio dei Ministri, la decisione presa dalla maggioranza di centrodestra, che manteneva lo status quo per le cariche elettive, eccede la potesta’ legislativa dell’autonomia regionale.

”Chi governa questa Regione ci ha fatto diventare agli occhi del Paese la pecora nera tra le Regioni per quanto riguarda l’abbattimento dei costi della politica”. Lo ha affermato il capogruppo dell’Idv in consoglio regionale, Alessandro Corazza, in merito alla decisione del Governo di impugnare la legge regionale del Friuli Venezia Giulia che prevedeva la non applicazione delle misure per le province previste dal decreto ‘Salva Italia’. ”L’Idv aveva gia’ denunciato nel giorno della approvazione della legge, per bocca del Consigliere regionale Enio Agnola, l’incompatibilita’ della stessa con gli obiettivi nazionali di contenimento della finanza pubblica”, ha detto Corazza, secondo il quale la decisione era stata presa ”all’unico scopo di mantenere in vita le poltrone piu’ care alla Lega e al Pdl”

”La Giunta Tondo ha cominciato a mettere a rischio l’autonomia regionale sia subendo il ricatto delle leggi leghiste, sia rinunciando a esercitare le prerogative che lo Statuto speciale concede alla Regione, e ora e’ tutto piu’ difficile”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, commentando l’annuncio del ricorso promosso dal Governo contro la disapplicazione da parte della Regione Friuli Venezia Giulia del decreto Salva Italia sulle province. Secondo Serracchiani, ”anziche’ come risorsa per fare prima, di piu’ e meglio, la competenza primaria in materia di enti locali, e’ stata usata come scudo difensivo per salvare il patto di potere fra Pdl e Lega Nord. Anche in considerazione dei molti che guardano con ostilita’ alla nostra autonomia, il risultato di questo accordo e’ un ulteriore indebolimento dell’autonomia regionale di fronte al Paese e al Governo”

”Si riconferma la volonta’ del governo Monti di schiacciare non solo l’autonomia degli Enti locali, ma anche di inficiare le competenze esclusive che derivano alla Regione Friuli Venezia Giulia dallo Statuto adottato con legge costituzionale e riconfermate dalla Corte Costituzionale”. Ad affermarlo e’ stato il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, che giudica ”molto grave” l’impugnazione da parte del governo centrale della legge regionale 3 del 9 marzo 2012 ‘Norme urgenti in materia di autonomie locali’. ”La legge Monti non ha soltanto disciplinato cio’ che non poteva permettersi di disciplinare – ha detto Fontanini – ma ha pure preteso che le Regioni, comprese quelle a Statuto speciale, debbano adeguarsi ai contenuti della normativa entro 60 giorni, stracciando, di fatto, il principio dell’ordinamento delle autonomie locali che e’ di spettanza esclusiva della nostra Regione da piu’ di dieci anni”

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