Bearzi

Il Parco di Sant’Osvaldo si trasforma in Biblioteca vivente sabato 19 settembre

Il Parco di Sant’Osvaldo si trasforma in Biblioteca Vivente per un giorno e si racconta attraverso le testimonianze dirette e autobiografiche di oltre 50 “libri-persona” che negli anni hanno visto le loro vite incrociarsi con questo luogo suggestivo, ancora poco conosciuto agli stessi cittadini udinesi. Sabato 19 settembre dalle 16 alle 18 in via Pozzuolo 330 a Udine è prevista la tappa conclusiva delle Feste d’Estate con “Voi siete qui! La Biblioteca Vivente a casa di Osvaldo il Parco per conoscere e scoprire il Parco di Sant’Osvaldo e chi lo vive”. Due ore in cui “Osvaldo il Parco” si aprirà raccontando le sue storie più intime, storie di liberazione e riscattodi gioie e conquiste.

La giornata chiude le Feste d’Estate 2020 che hanno proposto un ricco calendario con oltre 20 iniziative culturali, artistiche e sportive. L’evento è promosso da Dsm di Udine, Consorzio Cosm, Cooperative sociali Duemilauno Agenzia Sociale e Itaca, Lunatico Festival, Coop Irene 3000, Coop Partecipazione, associazioni Arum, È Vento Nuovo, Arci Bar Sport, Coop Damatrà.

Prosegue anche la raccolta delle adesioni al “Manifesto del Parco di Sant’Osvaldo”, sono già moltissime, oltre 1300 – grazie alle raccolte firme organizzate nel corso degli ultimi eventi – le persone che sinora lo hanno sottoscritto per chiedere l’istituzione di un tavolo di co-progettazione per la riqualificazione del Parco come patrimonio botanico, architettonico, culturale e di memoriaPer firmare il Manifesto clicca qui o vai su www.parcodisantosvaldo.it/manifesto.

LA BIBLIOTECA VIVENTE

Nata in Danimarca negli anni Ottanta, la Human Library è un metodo innovativo per promuovere il dialogo, ridurre e sradicare i pregiudizi, favorire la comprensione reciproca. È riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi per il dialogo interculturale e come strumento di promozione dei diritti umani. Consente di affrontare gli stereotipi e sfidare i pregiudizi più comuni in modo positivo e costruttivo, partendo dal presupposto che le categorie non esistono, esistono solo le persone con le loro storie personali, le loro scelte e i motivi che le hanno determinate. Grazie alla Biblioteca Vivente, i “lettori” possono entrare in contatto con persone con le quali nella quotidianità non avrebbero occasione di confrontarsi.

COME FUNZIONA?

Il parco della liberazione, Autobus n. 3, Il diario ritrovato, Persone e diritti: un cammino lungo i viali del Parco di Sant’Osvaldo, Colore è vita, Ladri di noia, Gli irrecuperabili: storie dal reparto 10, Capelli color paglia, sono soltanto titoli, perché la Biblioteca Vivente si presenta sì come una vera biblioteca, con le bibliotecarie e un catalogo di titoli da scegliere, ma con un’unica differenza: per leggere i libri non bisogna sfogliare le pagine ma ascoltare e guardare. Così, il 19 settembre a dare voce ad Osvaldo il Parco saranno più di 50 “libri persona”, ovvero persone in carne e ossa che racconteranno il Parco di Sant’Osvaldo. Ogni lettore potrà scegliere dal catalogo il suo libro, ne raggiungerà la postazione passeggiando all’interno del Parco, lo ascolterà e poi potrà ritornare al banco prestiti per “leggerne” un altro e ascoltare una nuova storia.

STORIE DI OSVALDO, STORIE DI VITA

Ogni storia avrà come protagonista il Parco di Sant’Osvaldo e permetterà – a chi ancora non lo conosce o a chi ne vuole approfondire la conoscenza – di mettersi in contatto ed in ascolto con 50 persone che a vario titolo lo frequentano abitualmente, che vi hanno lavorato in passato, che l’hanno scoperto recentemente, che nel Parco hanno dei ricordi o vi stanno perseguendo progetti. Persone con esperienze differenti, operatori sociali, artisti, studenti, cittadini che in qualche modo hanno incrociato le loro strade con Osvaldo il Parco.

Quella della Biblioteca Vivente è un’esperienza unica, perché offre ai lettori l’opportunità di entrare in contatto in maniera inconsueta con persone con cui difficilmente avrebbero occasione di confrontarsi. Perché è l’incontro a rendere concreta e unica la persona che si ha davanti, che smette di essere percepita come rappresentante di una categoria generica o generale, ma viene riconosciuta per quello che è, una persona che non rappresenta nessuno se non la propria esperienza e storia.

Il Parco di Sant’Osvaldo, per decenni sede dell’Ospedale psichiatrico provinciale, è oggi sede dell’Asufc Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, del Dipartimento di salute mentale, del Sert, di uffici della Regione Friuli Venezia Giulia, di Cooperative sociali e Associazioni, è luogo di incontro di tantissime realtà e persone che quotidianamente lo attraversano e lo rendono vivo e ricco di esperienze. Da oltre vent’anni questi soggetti, in particolare la cooperazione sociale e il Dsm, organizzano le Feste d’Estate, eventi culturali aperti a tutta la cittadinanza per parlare di inclusione, diritti, salute e bellezza, e valorizzare il patrimonio naturale, di memoria e di presenza umana del Parco.

È consigliata la prenotazione (clicca qui). Si chiede cortesemente di arrivare provvisti di mascherina e con almeno 30 minuti di anticipo per consentire l’accesso nel rispetto della normativa anti Covid19.

Per informazioni [email protected]

In caso di maltempo l’evento sarà annullato.

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