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Il poeta del piano Federico Albanese al Visionario venerdì 24 marzo.

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Sexto’nplugged ha deciso di espandere la sua proposta musicale al di fuori del periodo estivo e della sua tradizionale cornice, il Visionario si è dimostrato più che entusiasta di poter unire le forze per creare una sinergia potente e feconda! Primo risultato di questa unione d’intenti sarà l’imperdibile live di FEDERICO ALBANESE, pianista affinato e minimalista che sarà ospite a Udine il prossimo 24 marzo alle ore 20.30. Tra i migliori esempi di modern neo-classica – al pari di artisti del calibro di Olafur Arnalds, Nils Frahm, Dustin O’Halloran, Max Richter – Federico Albanese crea spazi evocativi di raffinata bellezza, trasportando l’ascoltatore in uno spazio in cui il pianoforte classico si fonde naturalmente con l’elettronica. La prevendita dei biglietti – intero €12, ridotto €10 – è già attiva online sul sito www.visionario.movie e presso la cassa del Visionario in via Asquini 33.

Milanese di nascita ma berlinese d’adozione, Federico si avvicina al pianoforte classico in giovane età, per poi accantonarlo – momentaneamente – per militare come polistrumentista in varie band, comporre colonne sonore per documentari, corto e lungometraggi e sonorizzazioni dal vivo, fino a prendere parte nel 2007 al progetto La Blanche Alchimie con Jessica Einaudi. Nel 2014 riscopre e consacra il suo amore per il pianoforte pubblicando The Houseboat And The Moon, debutto solista con l’etichetta tedesca Denovali. A due anni di distanza arriva The Blue Hour, il nuovo capitolo compositivo ed interpretativo del pianista tra i migliori esempi del panorama modern-neo-classico. Pubblicato a gennaio 2016 per Neue Meister – la nuova sub-label di Berlin Classics dedita alla musica contemporanea – The Blue Hour è un viaggio lungo tredici brani. Ambivalente e melanconico, il nuovo lavoro di studio raccoglie tutte le atmosfere, le emozioni e le sensazioni che si insinuano nella transizione tra il giorno e la notte, in quel momento in cui percezione e sentimento diventano un tutt’uno, dove i pensieri fluttuano tra la luce del giorno che sta finendo ed il buio della notte che sta arrivando. In The Blue Hour Federico Albanese esplora la musica da camera e la fonde con il minimalismo neo-classico, arricchendola con elementi che spaziano dal piano al sintetizzatore, dal violoncello alla chitarra elettrica, basso, hammond ed effetti di elettronica che lasciano ampio spazio alla fluidità di un suono caldo, intimo, avvolgente ma, nello stesso momento, melanconico. Poeta del piano ed estimatore del Gesamtklang – il suono-immagine nella sua visione più completa, con il suo mix di precisione compositiva e fluidità dreamy – Federico ha interamente registrato il nuovo lavoro con strumenti analogici che lasciano trapelare quella straordinaria imperfezione che si presenta sotto forma di piccoli rumori, che si fondono alla perfezione tra il pianoforte e l’elettronica.

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