Il Presepio dei Cramârs/Die Krämerkrippe 2008-2009 a Ravascletto

presep.JPGIl Presepio dei Cramârs / Die Krämerkrippe 2008-2009 è una pregevole opera dell¹artista polacco Stanislaw Blaszczyk di Jodlowa, nel Voivodato dei Precarpazi. È stato appositamente scolpito durante l¹estate, in tiglio, salice e pino, su commissione di Michal Jaskiewicz, imprenditore di Radom, figlio di Alice Casanova dal Podar di Zovello (1915-2003).
Giunto alla quinta edizione, il Presepio è allestito in collaborazione con le Parrocchie di San Matteo di Monaio e di Sant¹Andrea di Zovello, con il sostegno e il patrocinio della Provincia di Udine, ed è dedicato agli antichi e ai nuovi emigranti di Ravascletto, Salârs e Zovello.
Quest¹anno, la iniziativa vuole ricordare in modo particolare i Fremdarbeiter della Valcalda, ovvero quegli uomini e quelle donne che, nell¹ambito degli accordi fra l¹Italia fascista e la Germania nazista, dal 1938 al 1943 sono stati costretti a lavorare duramente in terra tedesca come contadini, muratori e operai.
Grazie a Michal Jaskiewicz, la Pro loco di Ravascletto ha iniziato a ricostruire anche questa particolare stagione dell¹emigrazione, che ha coinvolto un gran numero di famiglie di Ravascletto, Salârs e Zovello, oltre che del resto della Carnia e del Friuli (si calcola, infatti, che nel 1942 i lavoratori friulani in Germania superassero le 25 mila unità e, fra essi, i compaesani della Valcalda finora individuati risultano 67).
«A distanza di tanti anni ­ si legge nel volantino che pubblicizza la iniziativa ­ è giusto ricordare il sacrificio di tanti valligiani, scoprire le loro storie e capire in quale drammatico contesto internazionale abbiano vissuto quell¹esperienza, ancora non abbastanza approfondita».
Anche la madre di Michal Jaskiewicz, Alice Casanova di Zovello, alla fine degli anni Trenta, ha fatto parte dei contingenti di Rurali friulani in terra tedesca di cui ha scritto il ricercatore Matteo Ermacora. Con il gruppetto di Assunta Barbacetto, Ersilia ed Emilia Di Comun, Santina Della Pietra di Zovello e Anna Brovadan di Ravascletto, ha lavorato nei campi di frumento, barbabietole e patate della Bassa Sassonia, nei dintorni di Hannover.
Lì ha conosciuto il prigioniero di guerra Stanislao Jaskiewicz, che poi ha seguito in Polonia, dopo averlo sposato nel mese di giugno del 1945, ad Havekost (Uelzen).
Alice Casanova non ha mai dimenticato la sua patria, che ha potuto visitare un paio di volte con i familiari, e parte delle sue ceneri sono custodite nel cimitero di Zovello.
La sua storia e quella dei Fremdarbeiter della Valcalda è presentata in una piccola mostra che affiancherà il Presepio dei Cramârs 2008-2009, nella chiesa di Santo Spirito, e che potrà essere visitata dal 21 dicembre al 6 gennaio.

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