Il Sindaco di Udine Fontanini scrive al Presidente del Consiglio Conte. La lettera

Egr. Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Avv. Giuseppe Conte,

Le scrivo per segnalarLe il fatto che la città di Udine, di cui sono Sindaco dall’aprile del 2018, presenta dati tra i migliori del Nord Italia per quanto riguarda i casi di positività da Covid-19. 

Anche l’autorevole rivista Forbes, attraverso un incrocio di parametri oggettivi elaborati dalla società di consulenza EY, individua in Udine e Pordenone gli unici capoluoghi di provincia del Nord Italia pronti alla ripartenza.

Il fatto che Udine abbia tutte le carte in regola per un ritorno immediato alla normalità è provato anche dai numeri sui contagi, che da alcuni giorni sono stabili sotto i trenta casi sui 100 mila abitanti della città, con un indice, in costante calo, che si aggira attorno allo 0,5. Anche per quanto riguarda i decessi la situazione è sotto controllo: ad oggi infatti i morti sono due.

Alla luce di questi numeri e dell’oggettivo superamento della fase critica e dell’emergenza, sono a chiederLe di prendere in considerazione il fatto di anticipare, per la città di Udine, le scadenze previste nel suo DPCM di ieri e che, se sono giustissime per realtà nelle quali la situazione è ancora critica, non trovano, nel nostro caso, una motivazione ragionevole.

Con questa richiesta mi faccio interprete non solo delle istanze che ci giungono quotidianamente dal mondo del commercio udinese, ma anche degli operatori economici di tutto il Friuli, di cui Udine è la capitale storica e culturale. Mantenere ferma la data del primo giugno per la riapertura di bar, ristoranti e parrucchieri significa condannare a morte un intero comparto e creare drammatici danni economici il cui impatto sarà di portata decennale. 

RingraziandoLa per la Sua attenzione e certo del fatto che prenderà in considerazione queste mia parole, Le porgo

distinti saluti. 

Il Sindaco di Udine

Pietro Fontanini

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