Illuminazione pubblica a Udine

lampione
Partirà questa settimana l’ultima tranche del primo lotto di lavori di potenziamento dell’illuminazione pubblica in città. L’intervento, sul quale l’amministrazione comunale investe 600 mila euro, riguarderà 14 vie cittadine: Battistella, Bernardinis, Bertoli, Bidernuccio, Bison, Bufalini, Colussi, D’Artegna, Monte Grappa, Monte Nero, Monte San Marco, Orologio, Tartagna, Tiepolo. Complessivamente, entro il 30 maggio 2010, verranno posizionati 165 punti luce con lampade a sodio ad alta pressione. Prosegue parallelamente, intanto, l’intervento relativo al secondo lotto, che interessa 17 strade della zona nord della città: Alba, Caposile, Cuneo, del Tiglio, Emilia, Gorizia, Liguria, Medea, Monte Lussari, Monte Mangart, Monte San Gabriele, Monte sei Busi, Oslavia, Romagna, Timavo, Toscana e Vat. In queste vie è prevista la sostituzione di altri 144 punti luce, per un investimento complessivo di circa 370 mila euro.

“Oltre a migliorare la sicurezza stradale – spiega l’assessore alla Mobilità Enrico Pizza – con questo intervento conseguiamo anche obiettivi di sostenibilità. Questo perché posizioneremo lampade di ultima generazione ad alto risparmio energetico e con un orientamento volto a ridurre l’inquinamento luminoso”. Le lampade sostituite, infatti, sono a sodio ad alta pressione, con una potenza che varia dai 70 ai 150 watt ciascuna. I nuovi impianti, che prenderanno il posto dei vecchi lampioni a lampade fluorescenti e a vapori di mercurio, consentiranno inoltre di ridurre il flusso luminoso e, conseguentemente, la potenza assorbita nelle fasce orarie di minor traffico. Ma i nuovi punti luce consentiranno da un lato una maggiore prestazione e al contempo un notevole risparmio energetico. Il totale della potenza assorbita dall’attuale impianto di illuminazione è di 15.490 W, mentre quello nuovo sarà di 16.675 W. Nonostante l’incremento, però, per effetto della nuova tipologia di lampade e della riduzione del flusso luminoso si ottiene come risultato un risparmio annuo pari a 17.471 kWh.

“Un modo efficace – conclude Pizza – per coniugare sicurezza, sostenibilità ambientale e risparmio economico per tutti i cittadini. Va sottolineato poi il fatto che in un periodo di crisi economica come quella che stiamo vivendo, il Comune investe risorse economiche per l’esecuzione di tante opere, creando così opportunità di lavoro per moltissime persone e mettendo in moto l’economia non soltanto relativa al singolo lavoro, ma a tutto l’indotto”.

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