In pochissimi hanno partecipato alle proteste contro obbligo del Green Pass

Flop in Friuli Venezia Giulia per le programmata protesta contro l’obbligo del Green pass sui trasporti. Complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi. A Udine e Pordenone davanti alle stazioni si sono radunate meno di 10 persone, 30 invece a Trieste. Per garantire la sicurezza le forze dell’ordine hanno dispiegato diverse unità per presidiare gli accessi principali e i binari dei treni.

In un volantino distribuito a Trieste dai manifestanti e firmato da Alister (associazione per la libertà di scelta delle terapie mediche), si legge che “il Green pass è inapplicabile secondo i regolamenti Ue e del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, giuridicamente superiori a una legge italiana”. Il vaccino viene definito “genico, sperimentale, coperto da segreto nei contenuti e nei contratti di acquisto”, mentre il Covid sarebbe “una guerra economica contro i piccoli imprenditori e un colpo di stato globale”.
Tra i passeggeri in transito, quasi tutti hanno espresso contrarietà nei confronti delle proteste.

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