Incendio Catas: Ceccarelli “Da buoni friulani, ripartiremo subito”

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Il presidente del Catas e vicepresidente Confapi spiega che domani il Cda formalizzerà subito l’utilizzo di capannoni limitrofi dove portare macchinari e garantire la continuità del lavoro nonostante l’incendio

 

«Da buoni friulani, non perdiamo tempo e non dobbiamo lasciarci scoraggiare». Il presidente del Catas e vicepresidente di Confapi Fvg Bernardino Ceccarelli, assieme a tutti i collaboratori, non si lascia abbattere dall’incendio che ha devastato uno dei capannoni dell’ente certificatore. Ed è sicuro: «non ci fermiamo – dice –: domattina (mercoledì 21) abbiamo convocato un consiglio d’amministrazione in cui formalizzeremo le decisioni più urgenti. Utilizzeremo due capannoni limitrofi per continuare il nostro lavoro: lì porteremo alcuni dei macchinari dalla nostra sede di Lissone, mentre altri li faremo costruire immediatamente, sul posto. Siamo impegnati a ricominciare subito, nonostante tutto». L’incendio è capitato proprio nel momento di crescita del Catas, che in questi giorni avrebbe dovuto  approvare il progetto di ampliamento. Progetto che «adesso dovrà essere rimodulato, pensando anche al rifacimento della struttura andata distrutta. Ma dobbiamo fare i buoni friulani, con lo spirito che ci contraddistingue: ricostruire prima possibile e comunque trovare tutte le soluzioni, nel frattempo, per proseguire il nostro lavoro con la qualità e l’efficacia che abbiamo sempre dimostrato».

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