Innovazione: parte da Tolmezzo il Centro didattico digitale diffuso

Tolmezzo, 2 feb – Un progetto di inclusione digitale per
portare conoscenza avanzata delle tecnologie e dei servizi
informatici a tutti i cittadini.

Parte oggi da Tolmezzo l’Academy diffusa con il primo Centro
didattico digitale del Friuli Venezia Giulia, un’iniziativa
finanziata dalla Regione e promossa da Insiel, la società
pubblica regionale che si occupa di trasferimento tecnologico e
soluzioni informatiche.

Il progetto si articola su due assi: da un lato, la creazione di
una rete di strutture sul territorio che si presentano come punti
di animazione digitale, dislocati soprattutto nei centri minori,
fuori dai grandi contesti urbani; dall’altro un progetto di
inclusione digitale (e-inclusion) che riempie di contenuti le
strutture, in particolare con attività di formazione digitale in
vari ambiti.

Destinatari dell’iniziativa sono tutti i cittadini della regione,
indipendentemente dalla fascia di età. Potranno infatti usufruire
dei servizi del Centro didattico digitale diffuso enti, comuni,
associazioni, imprese, organizzazioni sindacali, scuole. La
strategia alla base del progetto è infatti quella di trasferire
competenze nuove a tutti i cittadini, attraverso una rete di
facilitatori formati da Insiel per affiancare gli utenti
nell’apprendimento.

Si imparerà a lavorare e studiare attraverso le tecnologie,
utilizzando dispositivi come pc, tablet e smartphone che sono già
nelle mani di tutti, dai bambini alle persone più anziane.
L’intero progetto si attiene alle linee guida dell’Agenda
digitale italiana ed intreccia altre iniziative sociali, come
quella per la promozione dell’invecchiamento attivo, della scuola
digitale o dell’industria 4.0. Una visione ambiziosa che tiene
conto del futuro della conoscenza e dell’occupazione digitale se
è vero che, secondo i dati dell’Osservatorio del Lavoro, il 63%
dei bambini e delle bambine che oggi frequentano le scuole
dell’infanzia, svolgeranno mestieri che ancora non esistono e
saranno legati al digitale.

Regione, Insiel e l’Unione territoriale della Carnia hanno
firmato oggi le prime convenzioni che consentono di creare, nella
sede dell’Uti in via Carnia Libera ’44, una struttura permanente
per l’erogazione di servizi digitali di formazione e didattica
multimediale, attrezzata con sistemi di streaming e
videoconferenza, postazioni digitali, accesso a Internet
protetto, servizi e logistica digitale, oltre a aule didattiche e
centri PASI (punto per l’accesso assistito ai servizi innovativi
della Pubblica amministrazione).

Il prossimo centro sorgerà a Maniago, la rete si estenderà poi ad
altri luoghi della regione con l’obiettivo di raggiungere entro
l’anno almeno sei poli.

Insiel ha già sviluppato il portale che raccoglierà tutti i
contenuti delle iniziative di formazione e li metterà in rete tra
i vari utilizzatori. La rete dei centri implementerà un programma
di iniziative e attività che saranno rese pubbliche su un
calendario online condiviso.

Si potrà così apprendere come utilizzare al meglio delle loro
potenzialità alcune applicazioni o servizi digitali che la
Regione mette già a servizio dei cittadini come prenotare visite
online, vedere gli orari di apertura di tutte le farmacie della
regione, monitorare i tempi di attesa del pronto soccorso,
richiedere un certificato di stato di famiglia e fruire dei
servizi offerti dalla rete stessa.

Ma potranno essere sviluppati anche progetti specifici con la
collaborazione di scuole e associazioni. È quanto farà
l’Università della Terza età, che si è già affiliata al progetto
per fornire nuovi programmi didattici ai propri iscritti o gli
istituti scolastici che hanno già avviato progetti di alternanza
scuola – lavoro in Insiel nell’ambito del Centro didattico
digitale diffuso.

Per informazioni sul progetto si può scrivere a
[email protected]
ARC/SSA/ep

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