Introdotto il Gender Equality Plan all’Università di Udine

È online il primo Gender Equality Plan (GEP) dell’Università di Udine, ovvero il documento programmatico per il raggiungimento dell’equilibrio di genere nella Comunità accademica. A disposizione di tutti, nelle versioni italiana e inglese, sul sito web dell’ateneo, dopo essere stato approvato il 17 dicembre 2021 dal Consiglio di Amministrazione, il Gender Equality Plan è un documento fortemente voluto dalla Commissione europea, oltre a essere un requisito d’accesso obbligatorio per l’erogazione dei finanziamenti predisposti dal Programma Quadro della Ricerca dell’UE Horizon Europe, in attuazione della Gender Equality Strategy 2020-2025 della Commissione UE.

Si tratta di un piano biennale, dotato di cronoprogramma, contenente numerose azioni e progetti volti a ridurre le asimmetrie e le diseguaglianze di genere e a garantire nuove e utili strategie di sviluppo nel rispetto della parità e dell’inclusione. Anche il Governo Draghi e il PNRR, in analogia con la Commissione europea, condizionano l’accesso ai finanziamenti per la ricerca e l’innovazione, per tutte le organizzazioni pubbliche e private, alla adozione del Bilancio di Genere e del GEP.

L’Università? degli Studi di Udine, da sempre impegnata nella promozione di azioni e iniziative volte alla tutela e protezione dei diritti civili, ha predisposto, seguendo le indicazioni fornite dalla Commissione europea e dal modello elaborato dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) il suo primo Gender Equality Plan (GEP), suddiviso in 5 aree prioritarie: l’equilibrio tra vita e lavoro e la cultura organizzativa, l’equilibrio di genere nelle posizioni di vertice e negli organi decisionali, l’eguaglianza di genere nel reclutamento e nelle progressioni di carriera, l’integrazione della dimensione di genere nella ricerca e nei programmi degli insegnamenti e le misure di contrasto della violenza di genere, comprese le molestie sessuali. Per ciascuna area sono descritti gli obiettivi, con i relativi indicatori, un target da raggiungere entro il 2022 o il 2023, un outcome mirato, i responsabili istituzionali e operativi e, dove possibile, le risorse finanziarie dedicate.

Il GEP dell’Università degli Studi di Udine è il risultato di un processo partecipato che ha coinvolto il Rettore e i suoi delegati, il direttore generale, il CUG, il presidio Qualità e la Commissione ricerca di Ateneo. In quanto strumento strategico e operativo finalizzato all’eliminazione dei disequilibri di genere, il Gender Equality Plan si fonda sull’analisi della situazione delineata tramite la redazione del Bilancio di Genere di Ateneo e prosegue il cammino già intrapreso con il Piano di Azioni Positive approvato dall’Ateneo per il triennio 2020-2022.

“Sono molto orgogliosa e soddisfatta di questo risultato” – sottolineaValeria Filì, delegata del Rettore per le pari opportunità e Presidente del CUG-Comitato Unico di Garanzia – ora però dobbiamo rimboccarci le maniche e realizzare tutto quello che abbiamo progettato”. Grande soddisfazione è espressa anche dal rettore Roberto Pinton: “Siamo tra le Università virtuose che hanno adempiuto nei termini e ora possono con serenità accedere ai fondi europei e del PNRR. In ogni caso il GEP non è un mero adempimento, ma uno strumento per crescere meglio come ateneo e comunità”.

474