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Irving a Udine: “Non nego l’olocausto, ma…”

irving copertinaIl revisionista dell’olocausto David Irving è stato invitato a Udine dal circolo “Utinum et patria” per tenere una conferenza sulla libertà d’espressione. Il sindaco Honsell dichiara “Spero – che non venga dato un palcoscenico a chi ha esaltato il nazismo».”. Il circolo ANPI di Udine è in rivolta, La Digos è allarmata. L’incontro  previsto per il 12 settembre dovrebbe avere luogo in un posto ancora segreto. Che ne pensate?

Irving a Udine cosa ne pensi

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Eccovi le foto dell’inaugurazione della sede di utinum et patria del marzo 2008

ed ecco il video di una manifestazione svoltasi a Udine in occasione della festa del 4 novembre

Irving è intervenuto oggi a Udine a una conferenza sulla linertà di opinione organizzata dal circolo “Utinum et patria”. Nella conferenza stampa precedente alla conferenza Irving ha sostenuto alcune delle tesi che caratterizzano le sue opere ostentate in bella vista al tavolo dei relatori. “Non nego che degli ebrei siano stati uccisi dai nazisti, dico che l’olocausto è diventato un pacchetto commerciale e come tutti i clienti noi abbiamo diritto di guardare dentro quello che compriamo”. “come noto la storia la scrivono i vincitori ma la verità ha anche altre sfaccettature”.

“Non nego l’Olocausto, questa è una frase ridicola: non c’é dubbio che i nazisti abbiano ucciso molti ebrei, ma anche noi britannici e americani abbiamo ucciso molte persone durante la Seconda Guerra Mondiale”: lo ha detto oggi, a Udine, lo storico inglese David John Irving, famoso in tutto il mondo per le sue posizioni sulla Shoah, duramente contestate perché ritenute “negazioniste”. “L’Olocausto – ha detto Irving in un incontro con i giornalisti in un albergo nei pressi di Udine organizzato dal circolo friulano ‘Utinum et Patria’ – non è stato un attentato, un genocidio, e trovo odioso isolare un solo gruppo, quando si parla di vittime”. Arrestato nel 2005 in Austria con l’accusa di violazione della legge che vieta la ricostituzione del partito nazista e rimasto in carcere per 14 mesi, l’autore del libro ‘La guerra di Hitler’ ha annunciato che i suoi prossimi libri saranno dedicati a un’autobiografia, alla biografia del capo delle SS Himmler e al terzo volume della biografia di Winston Churchill. “Non è mio compito condannare il nazismo – ha aggiunto – lo fanno i tribunali. Ma penso che i nazisti non siano stati l’unico partito a commettere crimini durante la Seconda Guerra Mondiale”. Commentando l’accusa di antisemitismo che spesso gli è stata rivolta, Irving ha detto che “é difficile non esserlo, ma non sono antisemita. Non piaccio ad alcuni ebrei potenti e ricchi, perché mi vedono come un pericolo e una minaccia ai loro interessi”. “La mia biografia di Hitler – ha aggiunto – è stata troppo realistica, descrivendo l’Hitler vero e non quello di Hollywood. Per questo il mio editore in Inghilterra e Mondadori in Italia hanno rescisso all’epoca il contratto per la pubblicazione. Entrambi sono stati oggetto di molte pressioni dall’alto. Per quel lavoro ricevo, in privato lettere di apprezzamento da storici di tutto il mondo che anno timore di difendermi in pubblico”. Infine Irving ha spiegato che alcuni aspetti non conosciuti dei rapporti tra Churchill e Mussolini saranno illustrati nel prossimo volume sullo statista britannico. “Ci sono molti sospetti – ha anticipato – che Mussolini detenesse documenti compromettenti che Curchill voleva distruggere”. Al termine della conferenza stampa, Irving ha parlato davanti a una settantina di persone in una sala dell’albergo, controllato dalle forze dell’ordine per evitare problemi di ordine pubblico comunciato ansa

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