I.Deganis-Foto U.DaPozzo_2
“Un racconto senza fine”. E’ il titolo della personale che Isabella Deganis inaugurerà sabato 23 gennaio alle 18 nella chiesa di Santa Maria dei Battuti, a Cividale.
Il mondo della Deganis è fondato sulle emozioni e sul trattenerne la memoria, sua tematica centrale; questo le ha permesso di crearsi un’area di vera libertà espressiva in cui essa si cala senza vincoli e suggestioni imposti o suggeriti dal tempo, un’area in cui può occuparsi della sua affettività e allontanarsi dal frastuono tecnologico. Il suo veicolo di comunicazione è l’arte. Le sue opere vanno ad evocare la sfera affettiva di chi le ammira, e in esse non si può che riconoscersi e lasciarsi coinvolgere, se non dai contenuti, senz’altro dalla carica emotiva che ne traspare.
La serata dell’inaugurazione prevede l’intervento del sindaco Attilio Vuga e la lettura, a cura di Francesco Zuppel, della presentazione alla mostra scritta da Licio Damiani, noto giornalista e critico d’arte. Seguiranno le letture, a cura della scrittrice Marina Giovannelli e dell’attore Werner Di Donato, di alcune poesie della stessa Isabella Deganis tratte dalla sua raccolta “Tempo di passi leggeri”, ad evocare quel meccanismo solitario di riflessione e di comunicazione con sé stessi nell’atmosfera della mostra. A presentare la serata, sarà Lucrezia Armano.
L’allestimento, nella suggestiva cornice di Santa Maria dei Battuti, è stato studiato e realizzato dall’artista che ha anche selezionato una colonna sonora dedicata all’esposizione e realizzata con l’ottimizzazione musicale di Vito Vella. Saranno esposte opere di pittura, grafica e due installazioni.
Il catalogo della mostra, il cui progetto grafico è stato curato dall’artista, è bilingue con la traduzione dei testi in inglese a cura di Maria Rosa Casaleggi. Oltre alla presentazione di Licio Damiani, contiene interventi scritti di Marta Mauro, studiosa di storia dell’arte, Patrizia Corbellini, psicologa, Marina Giovannelli, scrittrice, Gilberto Ganzer, direttore dei Musei Civici di Pordenone, Flavio Fabroni, storico e, in chiusura, una lettera affettuosa di Enrica Mazzucchin, preside dell’Istituto Strigher.
La mostra resterà aperta fino al 14 febbraio nelle giornate di giovedì e venerdì (16 – 19); sabato e domenica (10 – 12.30 / 16 – 19.30). Visite guidate su prenotazione tutte le mattine (telefono 335 5254948).

NOTE SULL’ARTISTA
Isabella Deganis ha tra i suoi maestri Ernesto Mitri, Costanzo Schiavi, Toni Menossi e Giovanni Miconi. La sua attività è inserita nel catalogo nazionale dell’arte contemporanea “Top Arts”. Ha curato gli allestimenti di numerose manifestazioni, regie, scenografie e scelte musicali. Studiosa di storia dell’Arte e di letteratura, tiene conferenze, lezioni, corsi, presentazioni di scrittori, di artisti e di mostre, interventi alla radio e alla televisione. Sue immagini interpretano pagine di poesia e di narrativa. Ha fatto parte della redazione della rivista “Bilitis” ed è intervenuta con riflessioni scritte su “Lapis” e sui cataloghi delle mostre organizzate dal Comitato Friulano Dars. Sue opere compaiono in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. I cataloghi delle mostre personali e dell’attività svolta nel Dars sono depositati nell’archivio del Centro Friulano Arti Plastiche, della Provincia di Udine, nella biblioteca dei Civici Musei di Udine, nell’archivio storico delle Arti Contemporanee – La Biennale di Venezia.
Isabella Deganis, oltre ad essere un’artista di valore, si è sempre occupata di cultura ad ampio raggio. Fa parte del comitato direttivo del Cfap (Centro Friulano Arti Plastiche) e, da un ventennio, è presidente del Dars (Donna Arte Ricerca Sperimentazione). Proprio con il Dars, assieme a Giuditta Dessy, Gina Morandini, Marina Giovannelli, Ivana Bonelli e Giulia Rinaldi, si è occupata, con forte consapevolezza, del mondo femminile indagando, imparando, traendone più “coraggio” nel dire e approfondendo la ricerca anche nel suo percorso personale.

facebook
1.406