Bearzi

Juventus-Roma 4-1. Juve stellare, Roma annichilita, le PAGELLE

 29 settembre 2012 – Dopo 19 minuti la Roma ha tre difensori ammoniti e tre gol subiti sul conto. I giallorossi annichiliti da una Juve fantastica, qualcosa di simile all’inarrivabile Milan di Sacchi, non trovano il metro dei passaggi nei dei contrasti. Una partita disastrosa il cui punteggio non testimonia a pieno la supremazia assoluta dei bianconeri. Juve strabiliante con quantità e qualità come mai forse in questi due anni di gestione Conte-Carrera. I primi due gol arrivano su calcio da fermo, prima con una punizione di Pirlo e poi con un rigore di Vidal. Il terzo gol è il senso del match, palla che dal centrocampo vola oltre la difesa(?) romanista dove trova Matri che insacca il terzo gol. Anche due traverse per la Juve con Marchisio e Vucinic. Il gol della Roma arriva su rigore quando la Juve molla la presa. Fallo di Bonucci su Destro, Osvaldo realizza dal dischetto

 

JUVENTUS 3-5-2

BUFFON 6,5 quando cala leggermente la tensione in difesa è lì puntuale a scoraggaire gli avanti capitolini.

BARZAGLI 7: dalla sua parte la Roma è totalmente inesistente. Se la cava con pochi interventi, nessuno di particolare rilievo. Nel finale inventa il contropiede con assist che vale il 4° gol

BONUCCI 7: chiude sempre puntuale su Osvaldo annullando i pochi palloni che arrivano all’attaccante italo-argentino; si fa anticipare solo una volta da Lamela in area

CHIELLINI 7,5: mostruoso nell’intensità, nella forza e nella determinazione. E’ lo juventino con più anzianità di servizio (a parte Buffon); per dire lui c’era nell’anno di scommessopoli. Ha tutto il fiele del mondo e lo sputa in ogni anticipo

CACERES 6: partecipa poco alla manovra della Juve che non passa dalle fasce ma per vie centrali; non serve fermare le discese dei terzini romanisti. Si fermano prima

VIDAL 7: sono le due mezzali il segreto della Juve di questa sera, accorciano e pressano prima che la Roma possa cominciare a pensare, sanno dove andrà la palla, sono sempre nel posto giusto per intercettare i palloni avversari e sono abilissimi nel lanciarsi verso la porta. Segna anche il rigore del raddoppio e serve l’assist del 3-0 a Matri

PIRLO 8:  lasciarlo libero così con la difesa aperta senza il pressing né delle punte né dei centrocampisti significa consegnarsi inerme all’avversario. Vede i buchi della difesa della Roma ancora prima di ricevere la palla. Sontuoso, la chiave della squadra, Trova anche il gol del vantaggio con una punizione mefitica che si infila bassa sul palo del portiere

MARCHISIO 7,5: è un giocatore di enorme quantità e qualità ha dei tempi di inserimento straordinari e la già disorientata difesa della Roma se lo vede spuntare in piena corsa. Inarrestabile. Lo ferma solo la traversa che gli impedisce il gol

dal 75° ASAMOAH sv: dà un po’ di respiro a Marchisio. Per lui probabili 90 minuti in Coppa

DE CEGLIE 6,5: come Caceres non viene quasi mai chiamato in causa perchè il gioco della Juva non ha bisogno di allargarsi per bucare la retroguardia di Zeman. Più intraprendente nella ripresa

dall’83° POGBA sv: entra per dare un po’ di corsa al centrocampo quando il possesso palla della Roma diventa insistente

MATRI 6,5: non incanta nonostante la Roma sia peggio di un colapasta, il lancio sulla corsa non è il suo  movimento tipico tuttavia non si può dire di no all’assist di Vidal che gli permette di realizzare il 3-0

dal 75° GIOVINCO 6: anche se entra solo nel finale compie un inutile fallo che gli varrebbe un giallo anche se l’arbitro lo risparmia, poi arriva il gol del 4-1 che gli salva la sufficienza

VUCINIC 6,5: non gli serve inventarsi uno dei suoi numeri per trovare la porta: per assurdo la cosa pare quasi non piacergli, la Juve potrebbe dilagare in qualsiasi momento ma per un motivo o per l’altro non accade. Timbra la traversa con un destro da fuori area e cerca il gol da casa sua a inizio del secondo tempo

 

ROMA 4-3-3

STEKELNBURG 5,5: la punizione del vantaggio di Pirlo è infida ma è pur sempre il palo che lui deve proteggere; i bianconeri arrivano come treni e si trova con una paletta per le zanzare. Respinge comunque alcuni assalti degli avanti bianconeri

TADDEI 5: tutto sommato il meno peggio di una linea difensiva che non c’era. Spostato da destra a sinistra non incide ma commette anche meno disastri dei compagni di squadra

BURDISSO 4: la linea difensiva non è mai tale, nel senso di linea. Sciagura assoluta; non è mai stato un fenomeno e metterlo in una difesa gestita da Zeman è come dare le chiavi di casa a Lupin

CASTAN 4: non ne capisce molto, si vede arrivare maglie bianconere come la pioggia equatoriale e si squaglia come il burro.

BALZARETTI 4: forse era stato investito di importanti compiti di spinta perhcè finchè resta in campo è sempre fuori dalla difesa. Si Innervosisce pure e Zeman lo sostituisce al 33°

dal 33° MARQUINHO 5,5: saremmo quasi tentati di dargli la sufficienza visto che entra dopo il diluvio juventino ma non incide in nessun senso sull’andamento del match

DE ROSSI 5: fuori dal gioco in fase di costruzione e in fase di contrasto; è come se non fosse in campo. La linea dei centrocampisti è inesistente, il centrocampo è tutta roba della Juventus

TACHTSIDIS 4: forse non gli avevano spiegato quale straordinario valore aveva questa partita; non è calato nella battaglia agonistica che il centrocampo juventino lancia sul campo. Non azzecca un appoggio in profondità che sono il pane del gioco di Zeman

dal 64° PERROTTA 6,5: dà un po’ di voglia al centrocampo giallorosso inesistente fino a quel momento

FLORENZI 5: lui sapeva benissimo qual era il valore della gara ma non riesce a inserirsi nelle maglie juventine che palleggiano velocissime per lanciare poi in profondità là dove la difesa della Roma non c’è mai. Si segnala solo per una lite con Bonucci. Nella ripresa si riprende dagli sberloni della Juve e recupera un po’ di corsa e di lucidità

LAMELA 5: gliene arrivano col contagocce ma non riesce mai a inventarsi una giocata. Non siamo nemmeno convinti che quello di esterno alto sia il suo futuro, non ha i movimenti taglia-dentro nel sangue.

OSVALDO 5: sovrastato, annullato dalla coppia Bonucci-Chiellini. Vita difficile, le palle che gli arrivano sono sporche e con quei due fra lui e Buffon è davvero dura. L’unica volta, che gli si trova davanti, su rigore, realizza li punto del 3-1. Gli capita pure la palla del 3-2 che avrebbe forse riaperto la partita

TOTTI 5: non fa nulla in questa partita che sia degna di nota. Non incide mai, non riesce a esprimere alcuna giocata. E’ una partita impossibile per la Roma e per il suo capitano

dal 64° DESTRO 6: entra subito in partita, con la Juve che rallenta il ritmo e prima sfiora il gol con una girata, poi si procura il rigore

 

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