Kofi Annan a Pordenone – 10 aprile

annan.jpgAncora un prestigioso, importante riconoscimento per il festival “Dedica” che, curato dall’associazione culturale Thesis, si aprirà a Pordenone il 5 aprile, incentrato quest’anno sulla scrittrice sudafricana Nadine Gordimer
premio Nobel per la Letteratura nel 1991 una tra le massime voci della letteratura mondiale. A ulteriore conferma di come la rassegna si ponga ormai tra gli avvenimenti culturali di grande rilevanza non solo nella nostra regione, è giunta ieri al presidente di Thesis Claudio Cattaruzza la gradita notizia che il 10 aprile onorerà il festival della sua straordinaria presenza Kofi Annan, premio Nobel per la Pace nel 2001 e Segretario generale delle Nazioni Unite fino al dicembre 2006. Kofi Annan, legato a Nadine Gordimer da un rapporto di amicizia di vecchia data – che si è consolidato anche attraverso l’incarico di Goodwill Ambassador (ambasciatore di buona volontà) delle Nazioni Unite ricoperto da alcuni anni dalla Gordimer – ha accolto con entusiasmo l’invito di Dedica e ha confermato uno suo intervento ufficiale al festival per la sera di giovedì 10 aprile, in occasione della presentazione in prima nazionale del nuovo libro della Gordimer “Beethoven era per un sedicesimo nero”, in programma nel Teatro Verdi di Pordenone alle 20.45. La conferma dell’arrivo di Kofi Annan segue la notizia della presenza al festival anche del Console generale del Sudafrica in Italia Nomvujo Nokwe, che sarà a Pordenone sabato 5 aprile, in occasione dell’apertura di Dedica (alle 16.30, nel Teatro Verdi). Intanto, in attesa di incontrare la Gordimer, Kofi Annan e con loro tutti gli ospiti di Dedica, tra i quali un’icona della musica africana qual è Miriam Makeba e il fotografo David Goldblatt, prosegue nella sala totò di Cinemazero “Aspettando Dedica” rassegna di film organizzata da Thesis in collaborazione con Cinemazero, tappa di avvicinamento ai temi e alle atmosfere della rassegna. Giovedì 20 marzo sarà proiettato U-CARMEN, regia di Mark Dornford-May, 2005, Orso d’Oro a Berlino, trasposizione della celebre opera di Bizet nel Sud Africa dei nostri giorni: dalla Siviglia di fine ‘800 ai suburbi urbani di Capetown, rivive una delle più affascinanti protagoniste del teatro musicale contemporaneo. La rassegna proseguirà giovedì 27 marzo con IL SUO NOME È TSOTSI, regia di Gavin Hood, 2005, Oscar come miglior film straniero; giovedì 3 aprile con YESTERDAY, regia di Darrell Roodt, 2004, candidato all’Oscar come miglior film straniero.Tutte le proiezioni avranno iinizio alle 21.15 (biglietto unico 4 euro, prenotazioni allo 0434 26236 dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18 e allo 0434 520527 il giorno della proiezione prima delle 20). Kofi Annan, nato in Ghana nel 1938, laureato in economia sia nel suo Paese che negli Stati Uniti, studi post-universitari in economia a Ginevra e master in gestione aziendale al Massachusetts Institute of Technology, entra nel sistema delle Nazioni Unite nel 1962 in qualità di funzionario amministrativo e di budget presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra. Da quel momento ricopre diversi incarichi e prima di essere nominato Segretario Generale, è Sottosegretario Generale per le operazioni di mantenimento della pace (marzo 1992-febbraio 1993) e poi Segretario Generale Aggiunto (marzo 1993-dicembre 1996). Dal novembre 1995 al marzo 1996, in seguito agli accordi di pace di Dayton che hanno segnato la fine della guerra in Bosnia-Erzegovina, ricopre la carica di Rappresentante Speciale del Segretario Generale nella ex Yugoslavia. Nel 1990, in seguito all’invasione irachena del Kuwait, viene inviato dal Segretario Generale in missione speciale, per agevolare il rimpatrio di oltre 900 persone appartenenti allo staff internazionale e il rilascio dei cittadini occidentali in Iraq. Conseguentemente guida il primo team delle Nazioni Unite incaricato di negoziare con l’Iraq la vendita del “petrolio in cambio di cibo”, al fine di finanziare l’acquisto di aiuti umanitari.Kofi Annan assume l’incarico di settimo Segretario Generale delle Nazioni Unite il 1.gennaio 1997. Il 29 giugno 2001 viene rieletto per acclamazione dall’Assemblea Generale, su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza, ad un secondo mandato, fino al 31 dicembre 2006.Kofi Annan ha utilizzato i suoi buoni uffici in diverse e delicate situazioni politiche mondiali. Nell’aprile 2000 ha pubblicato il Rapporto del Millennio, intitolato “Noi i popoli: il ruolo delle Nazioni Unite nel 21o secolo”, esortando gli Stati Membri a impegnarsi in un piano di azione per fronteggiare la povertà e l’ineguaglianza, migliorare l’istruzione, ridurre l’HIV/AIDS, salvaguardare l’ambiente e proteggere i popoli dai conflitti cruenti e dalla violenza. Il rapporto costituisce la base della Dichiarazione del Millennio adottata dai Capi di Stato e di Governo in occasione del Vertice del Millennio del 2000, Il 10 dicembre 2001, il Segretario Generale Kofi Annan e le Nazioni Unite hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace. Alla fine di febbraio 2008, la sua paziente mediazione in qualità di capo mediatore della squadra messa in campo dall’Unione Africana, ha portato in Kenya all’accordo tra Mwai Kibaki e Raila Odinga, intesa che ha messo fine, quantomeno sulla carta, alla crisi politica che, dall’indomani delle elezioni legislative e presidenziali del 27 dicembre, ha sconvolto la vita del Paese.Sposato con Nane Annan, avvocato ed artista svedese da cui ha avuto tre figli, parla correntemente l’inglese, il francese e diverse lingue africane.

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