L’Udinese scrive un pezzo di storia a Napoli. Al San Paolo è 1-2. Le FOTO da bordocampo

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E’ una vera e propria impresa sportiva quella che l’Udinese compie a Napoli nel posticipo della 33^ giornata. Senza i suoi assi, dopo mezz’ora perde per strada pure Isla, ma trova nel gruppo la forza di affondare un Napoli spinto da 70 mila persone. I bianconeri scendono in campo senza timori in un “San Paolo”, gremito in ogni ordine di posto, facendo di necessità virtù. Guidolin risponde al 3-4-2-1 di Mazzarri con un 4-4-1-1 del tutto inedito per la compagine friulana. L’assenza del “duo meraviglia” Sanchez-Di Natale costringe il tecnico di Castelfranco a schierare Denis unica punta con Asamoah alle sua spalle, in una posizione molto simile a quella che il centrocampista ghanese ricopre nella sua nazionale. La prima occasione dell’incontro è proprio per il Tanque dopo tre minuti, ma De Sanctis si distende in un tuffo miracoloso. La reazione del Napoli non si fa attendere e intorno al decimo minuto sfiora il vantaggio in due occasioni con Cavani. La mira del “Matador”, però, non è precisa e le due conclusioni lambiscono il palo alla destra di Handanovic. La sfortuna non abbandona i friulani nemmeno in Campania e, alla mezz’ora, Mauricio Isla è costretto ad uscire dal campo per infortunio; al posto del cileno subentra il colombiano Cuadrado. L’Udinese si difende con ordine, recupera palloni a centrocampo e riparte con intelligenza, ma al 40’ è salvata da Handanovic. Il portiere sloveno compie un intervento incredibile smanacciando un pallone deviato da Benatia e destinato ad infilarsi sotto la traversa.





Nella ripresa l’Udinese sembra in grado di decifrare le avvolgenti trame offensive azzurre e rilancia partendo al controattacco. Al 54’ Inler pesca il jolly e, con un missile da distanza siderale deviato da Cannavaro, trova il gol che fa esplodere la gioia friulana. Il pallone si infila tra la traversa e il guanto di De Sanctis, mentre Domizzi corre ad abbracciare Coda in panchina. Il Napoli vacilla e dopo cinque minuti è di nuovo al tappeto. Armero corre come un treno sulla fascia destra e serve al centro dell’area Denis, a cui Cannavaro e Diaz lasciano troppo spazio. Stop e destro violento del Tanque. La rete si gonfia e il silenzio cala sul “San Paolo”. Mazzarri rischia tutto e inserisce Mascara e Lucarelli per Yebda e Dossena forgiando un modulo che più offensivo di così non si può, ma il destino della partita sembra desinato a non cambiare. Guidolin si copre con Coda al posto di un immenso Pasquale per chiudere ogni varco alle avanzate di casa. E’ l’88’ minuto quando Tagliavento riapre il match: il fischietto di Terni decreta la massima punizione per una trattenuta in area di Domizzi su Lucarelli ed espelle il difensore romano. Per Cavani non è giornata e Handanovic respinge da campione il penalty calciato dall’argentino. L’ultima emozione di una gara da libro cuore arriva al 95’ quando Mascara sfonda il muro delle zebrette, ma è gol che non fa male. Tagliavento fischia per tre volte. La panchina bianconera corre in campo. Gli eroi si abbracciano esausti. Dieci anni dopo l’Udinese spugna il “San Paolo” e l’inseguimento alla Champions continua. Con questo cuore niente è impossibile. Davvero niente.






NAPOLI-UDINESE 1-2

MARCATORI: nella ripresa al 10’ Inler, al 16’ Denis, al 50’ Mascara

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Ruiz; Maggio, Pazienza (18’st Gargano), Yebda (22’st Mascara), Dossena (30’st Lucarelli); Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Iezzo, Santacroce, Aronica, Zuniga. Allenatore: Mazzarri.

UDINESE (4-4-1-1): Handanovic; Benatia, Zapata, Domizzi, Pasquale (32’st Coda); Isla (34’pt Cuadrado), Inler, Asamoah, Armero (47’st Angella) ; Pinzi; Denis. A disposizione: Belardi, Battocchio, Vydra, Corradi. Allenatore: Guidolin.

ARBITRO: Tagliavento di Terni (assistenti: Copelli e Calcagno; quarto uomo: Morganti)

NOTE: Ammoniti Asamoah (U), Pazienza (N), Pinzi (U), Lavezzi (N), Handanovic (U), Cannavaro (N). Espulso Domizzi al 44′ st. Recupero 2’ e 6′

Fonte udinese.it

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