Bearzi

La destinazione prevalente è nelle Uti

Personale di staff, il passaggio agli enti locali sarà formalizzato in legge. La destinazione prevalente è nelle Uti

Entro l’estate una norma inserita in un ddlr dedicato alle autonomie locali, definirà il passaggio del personale di staff della Provincia di Udine (una novantina di dipendenti non ancorati a una specifica funzione ma svolgente attività trasversali interne all’Ente come gestione personale, supporto agli organi istituzionali, ragioneria, ufficio informatica) agli enti locali. Norma supportata da un accordo da siglarsi tra Regione, Upi e organizzazioni sindacali, che contempererà prioritariamente le esigenze delle pubbliche amministrazioni coinvolte nel processo di riordino istituzionale che fa riferimento alle legge 26/2014, Regione, Comuni, Uti ma anche la Provincia di Udine che, in forza di un emendamento nel nuovo testo dello statuto regionale in recepimento del voto popolare dell’aprile 2013, rimane operativa fino all’aprile 2018. Saranno considerate anche le esigenze manifestate dai dipendenti. Ad annunciare il provvedimento è stato oggi – lunedì 13 giugno – l’assessore regionale alle autonomie locali, Paolo Panontin, nel corso dell’incontro a palazzo Belgrado al quale è intervenuta una rappresentanza di dipendenti dell’area di staff della Provincia. Panontin, innanzi tutto, ha rassicurato che non vi saranno esuberi e che la Regione predisporrà una disciplina specifica al trasferimento dei dipendenti. Norma di cui è stata predisposta una bozza che ha già chiarito alcuni dubbi: la destinazione prevalente del personale dell’area di staff di palazzo Belgrado sarà nelle Unioni territoriali intercomunali (Uti) ma è previsto un trasferimento di unità di personale di staff anche in Regione a supporto delle funzioni che qui vi transiteranno dalla Provincia a partire dal 1 luglio (viabilità, motorizzazione civile, agricoltura, cultura, promozione delle identità, sport).
Il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, ha manifestato disponibilità a definire nei prossimi giorni questa prima tranche di personale di staff in partenza verso la Regione. “Pur non condividendo l’impianto generale della riforma ed essendoci davanti appuntamenti che potrebbero rivoluzionare la situazione – ha affermato Fontanini – confermo la collaborazione, che fin qui c’è stata, per firmare accordi e trovare le intese che diano sicurezze a tutti e che garantiscano l’attività della Provincia fino al 2018. Non potevo accogliere il trasferimento di tutto lo staff. Mi sarei trovato senza personale per portare avanti le funzioni residue e l’operatività dell’Ente il cui mandato si conclude nell’aprile 2018”.

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