La fortuna e il gioco: le vincite che hanno fatto storia

Quando si parla di gioco d’azzardo, che sia dal vivo o online, non si può non tener conto dei numeri ingenti che vengono prodotti dalle varie movimentazioni economiche. Nel corso degli anni, dunque, non sono state poche le storie e leggende metropolitane che si sono rincorse su vincite importanti che avrebbero fruttato milioni di Euro o di dollari a qualche raro fortunato. Basterebbe consultare al volo la biografia di Sheldon Adelson, l’uomo più potente di Las Vegas, per rendersi conto di quanto i casinò locali abbiano influenzato lo sviluppo del gioco d’azzardo a livello globale. Talvolta, i retroscena che si celano dietro agli aneddoti di chi ha avuto successo al gioco sono davvero incredibili e aiutano ulteriormente a far capire il ruolo ricoperto dalla buona sorte quando l’esito di una puntata è positivo.

Ebbene, se addirittura la stessa persona vince due volte nel giro di pochi mesi, allora la fortuna è davvero stellare: è quanto successo a una signora americana una trentina di anni fa: prima 700.000 dollari a Las Vegas, poi 27 milioni. Sempre a Las Vegas, all’inizio degli anni 2000, un’altra signora decise di giocare a una slot mentre aspettava la colazione e vinse 20 milioni di dollari, tra l’altro leggendo erroneamente la cifra sullo schermo e pensando in un primo momento che fossero “soltanto” 2.

L’auspicio di tutti coloro che sentono queste storie alla fine è sempre lo stesso: se qualcuno deve vincere, almeno che i soldi vadano in mano a qualcuno che ne abbia effettivamente bisogno. Per questo motivo anche i media hanno apprezzato la vicenda di un soldato americano che giocando con gli amici fu in grado di vincere più di 2 milioni di dollari. Pochi giorni prima aveva ottenuto una licenza dalla marina per donare il midollo osseo e persino Obama si complimentò con lui, definendo la vittoria come un segno del destino, un premio alla sua nobiltà. Molto più banale, invece, l’episodio di una donna delle pulizie che una mattina pensò di giocare i soldi della mancia in una slot e si aggiudicò circa 30 milioni, mantenendo comunque il suo posto di lavoro.

Nel 2003, a Las Vegas, un fortunato vincitore di 40 milioni prese la singolare decisione di chiedere un pagamento scaglionato da un milione e mezzo all’anno per 25 anni. Purtroppo, non sono rare le situazioni di vincitori che finiscono col dilapidare interi patrimoni nel giro di poco tempo. Quando si diventa ricchi, il rischio è di rivedere drasticamente la propria interpretazione della vita. Meglio rimanere con i piedi per terra.

D’altro canto, non è certo necessario vincere al gioco per ottenere una fortuna o essere ripagati anche solo in termini di soddisfazione. Basti pensare al caso del Picasso vinto alla lotteria. Una notizia che riguarda proprio l’Italia. Con un biglietto da soli 100 Euro, un ragazzo di Ventimiglia ha pensato di regalare alla madre la possibilità di partecipare all’iniziativa di un’associazione benefica, che metteva in palio un quadro di valore. Il tutto senza mettere le mani su slot o mazzi di carte.

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