La Gemonatletica vince la 58esima Staffetta Tre Rifugi

Tiziano Moia, Giulio Simonetti e Andrea Fadi: i tre moschettieri vincono ancora (1h15’23’’) Dopo due quarti posti nel 2017 e 2018, arriva per loro uno storico bis di successi, intervallato solo dallo stop dello scorso anno causa Covid. A Collina di Forni Avoltri, nella 58esima edizione della staffetta internazionale di corsa in montagna inserita nel calendario della Fisky (Federazione Italiana Skyrunning), hanno superato l’agguerrita concorrenza della Slovenia, già lo scorso anno con sei uomini sul podio, dell’Atletica Dolce Nord Est di Nimis, che schierava tra gli altri il campione italiano e vicecampione mondiale 2019 Cesare Maestri,  e del Team Scarpa, con primo frazionista Petro Mamu Shaku, campione del mondo nel 2012 e da almeno un decennio tra i migliori interpreti della disciplina a livello interazionale.

LA GARA- 76 le squadre al via, per 228 concorrenti, in una edizione che dal punto di vista numerico ha risentito delle limitazioni covid, come l’obbligo di green pass per partecipare, ma che non ha sofferto allo stesso modo dal punto di vista qualitativo, anzi, con al via oltre ai già citati Maestri e Mamu Shaku anche il forte scalatore sloveno Timotej Becan, gli azzurri dello sci di fondo Luca Del Fabbro e Davide Graz, il veneto Lorenzo Cagnati, e ancora Emanuele Manzi, Simone Bertini e Marco Filosi. Ne è uscita una lotta particolarmente accesa fin dalla frazione in salita, con Tiziano Moia che al Lambertenghi Romanin ha cambiato per primo abbassando notevolmente il suo personale a 30’43’’, seguito a un solo secondo dall’eritreo Mamu Shaku. Poco dietro Becan e Meastri. Anche al Marinelli la Gemonatletica cambia per prima, con Simonetti che ferma il crono migliore sullo Spinotti in 26’27’’. Regge solo la Slovenia di Lapajne che cambia seconda con una quarantina di secondi di distacco. Lungo la discesa è accesissima la lotta tra Fadi e Plaznik, con il primo che tira dritto senza lasciarsi prendere. Lo sloveno rosicchia 20’’ a tratti sembra raggiungerlo ma poi cede, finendo ancora una volta dietro alla Gemonatletica che libera la gioia nell’urlo al traguardo del suo terzo frazionista. Terza l’Atletica Dolce Nord Est che scavalca il Team Scarpa, quarto. Nella top five la Slovenia B, seguita da una doppietta Timaucleulis e da due squadre dell’Aldo Moro. Decimi i Marciatori Calalzo.

Al femminile un podio tutto straniero con la Slovenia prima e terza e seconda la Repubblica Ceca. Non c’è storia fin dall’inizio con la salita che vede protagonista Mojca Koligar, seguita da Petra Tratnik e dalla specialista della discesa Ana Cufer che non deve tirare troppo per alzare le braccia al cielo e fermare il cronometro sul tempo di 1h31’37’’.

Prima formazione italiana, al quarto posto, l’Aldo Moro Paluzza di Rosy Martin, Anna Finizio e Paola Romanin.

Soddisfazione per l’Us Collina del presidente Ottavio Toch che è riuscita a organizzare di nuovo la gara dopo lo stop dello scorso anno e nonostante le difficoltà legate anche alle copiose nevicate dello scorso inverno che avevano pesantemente danneggiato il percorso.

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